“E SI HA IL CORAGGIO DI
PARLARE DI INTEGRAZIONE?”
Andate in una moschea, possibilmente con un interprete, per ascoltare un imam quando predica, come ha fatto un noto cronista di Libero e vi renderete conto che l’integrazione con gli islamici è pura utopia.
“ Dio non esiste. I cristiani sono bestie.” “ Gli infedeli vivono come animali, c’è solo Allah”
Chi dice queste gentili frasi è l’imam della moschea di Segrate, un ex avvocato di 72 anni che si è convertito all’islam quando ne aveva quaranta ed ha preso il nome di Abdur Rahman, alias Rosario Pasquini.
Nel chiaro intento di convertire il cronista l’imam dimostra l’esistenza di Allah, unico e vero Dio. “Allah”, dice, “ esiste come è vero il teorema di Euclide”. E poi:” A Dio non si “crede”, di Dio ci si convince, coi giusti ragionamenti. Gli stessi che dimostrano la falsità della religione cristiana. Come può Dio avere un figlio? Questo lo fanno gli uomini”.
“Gli infedeli vivono in modo automatico, come degli animali. Infatti non sanno che Allah è il “vero” Dio, perciò nulla comprendono della vita.
Alla domanda del cronista se coloro che non sono musulmani vivono come bestie, l’imam ha risposto “ Non vivono come bestie, “sono” bestie”. “Nel giro di dieci anni l’islam sarà nel cuore degli italiani”.
E incalza:” Chi ha scritto i Vangeli? Uomini vissuti cent’anni dopo Cristo, che raccontano per sentito dire! Invece il Corano è vero, è la parola dell’Arcangelo Gabriele rivelata a Maometto”.
Mai sentito parole così vomitevoli, ignoranti, false.
Prescindendo dall’opinione che ha degli infedeli, tutti ignoranti, tutte bestie, l’imam italiano forse non conosce molto bene la storia dell’islam, difatti il Corano ha moltissime interpretazioni.
Maometto non sapeva ne leggere ne scrivere e quando emigrò a Medina divenne presto un leader non solo religioso ma politico. Gli assalti alle carovane dirette alla Mecca gli procurarono una solida base economica e molte furono le battaglie per il potere. Il Corano fu trascritto per la prima volta dopo la morte di Maometto e sono 114 le “sure” o capitoli. Vera l’apparizione dell’Arcangelo Gabriele e le sue rivelazioni, raccolte poi nel Corano.
Solo il Vangelo di Marco fu scritto dopo la morte di Gesù, non cent’anni dopo come dice l’imam.
Ma come è possibile che noi dobbiamo avere in casa nostra gente simile che continua a disprezzarci, ci deruba della nostra cultura, della nostra religione?
Se un cristiano osasse, solamente, andare nelle loro terre con un piccolo crocifisso al collo, sarebbe subito ucciso e noi, invece, come ci comportiamo? Diamo loro piena libertà di umiliarci, di offendere il nostro Dio, di essere definiti delle bestie. Vergogna è dir poco.
Siamo divenuti uno stato laico, però senza la nostra religione, la nostra cultura, il nostro passato, per causa dei governi che hanno lasciato entrare in Italia i veri nemici, coloro che vogliono solo la nostra morte se non abiureremo il nostro credo, allora sì che avranno ragione i vari imam nel definirci delle “bestie”.
Loro difendono la loro religione, perché noi dobbiamo essere così sottomessi?
Mai vi potrà essere un dialogo con chi lo rifiuta a priori e gli islamici ne danno dimostrazione continua.
Quando un governo incomincia a cedere alle prevaricazioni sia per timore di ripercussioni o di viltà, non ha più credibilità ne ragione di essere!
ERCOLINA MILANESI
www.ercolinamilanesi.com




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