
Originariamente Scritto da
Forzanovista
MOTIVI DELLA MOBILITAZIONE
Il governo Prodi si appresta a tagliare ulteriormente i fondi destinati alla scuola pubblica, non affronta il problema delle fatiscenti strutture scolastiche e crea un esercito di insegnanti precari senza adeguata specializzazione e formazione.
La Finanziaria elaborata dall'attuale governo prevede infatti grandi tagli in tutti i termini, sulla scia di quanto effettuato in precedenza dal ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dal comunista Berlinguer. E' previsto perfino un meccanismo di recupero: se i tagli progettati non dovessero bastare, ulteriori ne saranno introdotti nei prossimi mesi. Nessun tipo di investimento dunque, come gli stessi sindacati di sinistra si ritrovano costretti a denunciare. Di contro, sono notevoli i fondi destinati alla scuola privata.
Notevoli sono anche i tagli previsti tra il personale scolastico: circa 35/40mila posti di lavoro dovrebbero essere cancellati dalla Finanziaria. Di contro, le assunzioni previste sono tutte di carattere precario, come lo stesso vice-ministro dell'istruzione Mariangela Bastico dichiara.
Come se tutto ciò non bastasse, assisteremo al paradosso di scuole che finiranno carta e penne o taglieranno sul riscaldamento, ma che continueranno a ricevere fondi per corsi costosi e del tutto inutili, come “l'educazione stradale degli alunni extracomunitari”.
A tutto ciò, si aggiunge la crisi di valori in cui riversa da tanti, troppi anni il nostro Paese e di riflesso l'istituzione scuola. La scuola pubblica ed il corpo docente non sono più in grado di trasmetterci sani valori ed autentici ideali. Le opere di sovversione culturale degli ultimi decenni hanno fatto precipitare noi studenti in una profonda crisi culturale e morale.
A peggiorare ulteriormente la situazione, l'emergenza droga. La droga, di qualunque genere essa sia, serve solo a seminare debolezza, apatia e morte tra noi giovani.
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