Qualcuno sa spiegarmi perchè l'intera discussione sulla chiesa ortodossa italiana è sparita dal forum?
Grazie
via del Campo


Qualcuno sa spiegarmi perchè l'intera discussione sulla chiesa ortodossa italiana è sparita dal forum?
Grazie
via del Campo


Ho appreso che la amministrazione di Politica on line ha ricevuto da CHIESA ORTODOSSA la richiesta di rimozione o cancellazione del tread. E' stata accontentata secondo il regolamento.
A ciscun forumista trarre le conclusioni del comportamento così sucettibile di CHIESA ORTODOSSA.
Di me sono state dette cose bel peggiori ma non ho mai cancellato nulla a meno che non contenesse bestemmie o parole da turpiloquio.
Sarà perchè non credo di avere scheletri nell'armadio.:-:-
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Lo sospettavo ma così speravo non fosse!
Il mio era un modo di parlare "apparentemente" democratico?
Ero io lo squadrista.
Certi comportamenti caro vescovo Silvano si commentano da soli.
via del Campo


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Non si scappa!
A mai più risentirci!![]()
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via del Campo


Sono cocciuto: continuo ad aspettare quel Tomos!
Mi pongo una domanda: commette qualche reato una persona che per spacciare una sua organizzazione per quello che non è vanta riconoscimenti che non ha?
Ci vorrebbe un qualche legale per rispondere.
Forse qualcuno farà cancellare anche questo tread.


Vi ricordate quando CHIESA ORTODOSSA dichiarava che[B] l'autonomia era stata concessa dal patriarca Maxim e che il Patriarca Pimen non aveva ritenuto fare un nuovo Tomo?[/B]
Ebbene confrontatelo con quanto scrive il sito della COI:
"""La Chiesa Ortodossa in Italia esiste fin dal tempo apostolico, ne abbiamo testimonianza dagli Atti degli Apostoli e dalla Lettera ai Romani in cui l’Apostolo Paolo scrive ai cristiani di Roma e delle altre città italiane da lui evangelizzate
Nel 1596 il cardinale Antonio Giulio Santoro la soppresse con inganno e violenza sottomettendola alla Chiesa Romana e mettendovi a capo un ex vescovo ortodosso divenuto cattolico romano, un certo Kouskunaris: ne rimangono vestigia nei cosidetti Uniati di Grottaferrata, della Calabria e Sicilia, cioè cristiani di rito orientale ma ormai sotto la romanità eretica.
L’8 novembre 1991 il Vescovo Antonio insieme ad alcuni sacerdoti e laici ricostituì legalmente la Chiesa Ortodossa in Italia, con Atto Notarile Registrato Ufficio Registro di Latina - Atti Pubblici n. 2972 il 21 - 11 - 1991.
Il 1° luglio 1997 con Decreto n. 190, Il Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria nella sua seduta plenaria, sotto la presidenza del Patriarca Pimen, ha concesso l’Autonomia alla Chiesa Ortodossa in Italia, che è presente su tutto il territorio nazionale con parrocchie e comunità.
In tale data il Vescovo Antonio De Rosso è stato elevato alla dignità di Metropolita col titolo di Metropolita di Ravenna e d’Italia della Chiesa Ortodossa in Italia. Egli è anche Membro di diritto del Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria. """


In un contesto di civile confronto il ricorso alle regole, comunque necessarie, è indice di inadeguatezza delle tesi proposte da una delle controparti. E' con sincero dolore che giudico la triste situazione che ha portato con prepotenza la censura in questo che considero un edificante luogo di dialogo e di approfondimento.
Al Vescovo Silvano la mia personale stima e solidarietà.


Chi ha orecchi per intendere intenda, dice il Signore!
Quello che mi turba è che un organismo serio (almeno lo spero) come il CESNUR nell'Enceclopedia delle Religioni in Italia (anche nell'ultima edizione che mi è arrivata ieri) ponga una realtà come questa (la COI) nel Settore "Chiese non in comunione" ove realtà discutibili certo (si può discutere di tutto, purchè correttamente) come la Chiesa alla quale mi onoro di appartenere, vengano poste accanto a parasinagoghe evidenti.........
Una cosa è una Chiesa che - per ragioni di fede e teologiche - prende le sue distanze più o meno larghe da altre Chiese, una cosa è chi "gioca a fare la Chiesa" .
A parte poi, lo facevo già notare , che l'espressione "in comunione" non vuol dire niente se non si dice "con chi?" propongo al CESNUR di introdurre, nella prossima edizione del volume la seguente distinzione:
1 - Chiese ortodosse in comunione con il Patriarcato di Costantinopoli
2 - Chiese Ortodosse tradizionali che si riconoscono nella "dottrina della colpa sanabile" (leggi il testo "tesi ecclesiologiche del Metropolita Cipriano di Oropòs e Filì) in comunione tra di loro.
3 - Chiese ortodosse che non si riconoscono nella "dottrina della colpa sanabile" e che pertanto ritengono sia le chiese al n.1 che quelle al n.2 prive di Grazia.
4 - Chiese che non si identificano in nessuno dei gruppi precedenti e non sono riconosciute da nessuno di essi.
Chiedo troppo se domando ai forumisti la carità di inviare al CESNUR un E.Mail per proporre questa suddivisione?
Ringrazio anticipatamente chi lo farà.


Eminenza qual'è la Email del cesnur?
Paolo monaco


E.MAIL del CESNUR
cesnur_to@virgilio.it