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  1. #1
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    Predefinito Quella TRUFFA chiamata 8 per mille

    8 per mille una firma informata

    Con solo il 35% delle firme effettive,
    l'87% dei fondi finisce alla chiesa cattolica.
    COSA SIGNIFICA “OTTO PER MILLE”?


    Con il Concordato del 1929 lo stato italiano si impegnò a pagare direttamente lo stipendio al clero cattolico, con il meccanismo della congrua. Ritenendolo datato, nell’ambito delle trattative per il “nuovo” Concordato si decise un nuovo meccanismo di finanziamento alla Chiesa cattolica, solo in apparenza più democratico e trasparente in quanto allargato alle altre religioni: lo stato decideva di devolvere l’8 per mille dell’intero gettito IRPEF alla Chiesa cattolica (per scopi religiosi o caritativi) o alle altre confessioni o allo stato stesso (per scopi sociali o assistenziali), in base alle opzioni espresse dai contribuenti sulla dichiarazione dei redditi.
    IL TESTO DELLA LEGGE


    L’otto per mille è normato dalla legge 222/85.
    COME FUNZIONA IL MECCANISMO?


    Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8 per mille del gettito IRPEF tra sette opzioni: Stato, Chiesa cattolica, Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane.

    In realtà nessuno destina il proprio gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un gigantesco sondaggio d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi.

    Come se non bastasse, la mancata formulazione di un’opzione non viene presa in considerazione: l’intero gettito viene ripartito in base alle sole scelte espresse.

    Alcune confessioni, più coerentemente, lasciano allo Stato le quote non attribuite, limitandosi a prelevare solo quelli relativi ad opzioni esplicite a loro favore: cosa che NON fa la chiesa cattolica, ottenendo un finanziamento quasi triplo rispetto ai consensi espliciti ottenuti a suo favore.

    ECCO PERCHÉ È IMPORTANTE COMPILARE QUESTA SEZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.


    Qualora il contribuente non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione, può comunque effettuare ugualmente la scelta della destinazione dell’8 per mille consegnando il CUD in una busta chiusa agli enti preposti alla raccolta (poste, banche etc…).

    LA DISTRIBUZIONE DEL GETTITO


    Il Ministero delle Finanze, già restio a fornire statistiche in merito (comunica i dati alle sole confessioni religiose, che ne danno notizia con estrema riluttanza), è peraltro estremamente lento nel diffondere i dati. Le ultime comunicazioni ufficiali e definitive si riferiscono incredibilmente alle dichiarazioni dei redditi del 2001 (redditi 2000).

    Questa la distribuzione:
    87,25%
    Chiesa Cattolica
    10,28%
    Stato
    1,27%
    Valdesi
    0,42%
    Comunità Ebraiche
    0,31%
    Luterani
    0,27%
    Avventisti del settimo giorno
    0,20%
    Assemblee di Dio in Italia


    Va notato che, in tale occasione, su oltre trenta milioni di contribuenti solamente il 39,62% ha espresso un’opzione, solo il 34,56% della popolazione, quindi, ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica. Per dare un’idea dell’enormità della cifra corrisposta grazie a questo meccanismo, la Conferenza Episcopale ha disposto nel 2004 di contributi per 936,5 milioni di Euro.

    COME VENGONO SPESI QUESTI SOLDI?

    • CHIESA CATTOLICA
      Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 34,1% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (47,2%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai alcuno spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va guarda caso solo l’8% del gettito. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito
      http://www.sovvenire.it/.
    • STATO
      Lo Stato è l’unico competitore per l’otto per mille che rifiuta di farsi pubblicità. Il Governo dedica alla gestione dei fondi di pertinenza statale una sezione del suo sito internet.
    • CHIESA VALDESE
      Rifiuta di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Per maggiori informazioni vai su http://www.chiesavaldese.org/.
    • LUTERANI
      Una parte dei fondi viene utilizzata per il sostentamento dei pastori. Per maggiori informazioni vai su http://www.elki-celi.org/.
    • COMUNITÀ EBRAICHE
      I fondi sono utilizzati per «…solidarietà sociale, attività culturali, restauro patrimonio storico, sostegno ad attività giovanili, strutture ospedaliere per la cittadinanza, cultura della memoria, lotta a razzismo e pregiudizio». Per maggiori informazioni vai su http://www.ucei.it/.
    • CHIESE AVVENTISTE
      Rifiuta anch’esse di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero. Per maggiori informazioni vai su http://www.avventisti.it/.
    • ASSEMBLEE DI DIO
      I fondi sono destinati esclusivamente alle missioni e alla beneficienza. Per maggiori informazioni vai su http://www.adi-it.org/.

    PERCHÉ ABROGARE IL MECCANISMO?

    • perché il meccanismo doveva essere basato sulla volontarietà, ma la ripartizione delle scelte inespresse vìola, di fatto, questo principio;
    • perché è un finanziamento a fondo perso a favore di confessioni religiose che si dovrebbero autofinanziare. Soprattutto nel caso della Chiesa cattolica, gran parte di questi contributi non ha alcuna utilità sociale;
    • perché è una partita truccata: a differenza delle confessioni religiose, lo Stato italiano non fa alcuna pubblicità per sé e non informa su come destina questi fondi. Quando nel 1996 il ministro Livia Turco propose di destinare i fondi di competenza statale all’infanzia svantaggiata, il “cassiere” della Conferenza Episcopale Italiana Nicora reagì duramente, sostenendo che «lo Stato non deve fare concorrenza scorretta nei confronti della Chiesa»;
    • perché è una partita a cui non tutti possono giocare: sono ammesse solo le confessioni sottoscrittrici di un’Intesa con lo Stato. Ecco perché la Chiesa, attraverso i parlamentari cattolici, blocca l’accordo (già sottoscritto) con i Testimoni di Geova e impedisce l’avvio di trattative con gli islamici: i fedeli di queste religioni, ben disciplinati, grazie al meccanismo delle scelte inespresse porterebbero alle loro gerarchie una contribuzione ben superiore alla loro percentuale reale, con un danno valutabile in centinaia di milioni di Euro per la Chiesa cattolica.
    • perché è un meccanismo non chiaro, che trae in inganno non solo il semplice cittadino ma anche la persona colta. Un giornalista Rai ha dovuto addirittura scusarsi in diretta per la sua non conoscenza del meccanismo;
    • perché lo Stato, erogando questi finanziamenti, è costretto a cercarsi altre entrate con nuove forme di tassazione della popolazione.

    MA SI PUÒ ABROGARE? O NON PAGARE? E COME?


    L’Associazione per lo Sbattezzo ha lanciato da diversi anni un’iniziativa per l’obiezione fiscale: maggiori informazioni sul loro sito.


    L’UAAR ha anch’essa più volte criticato e chiesto modifiche alla normativa: resta il fatto che un cambiamento è fattibile solo attraverso una modifica della legge.

    ALTRI CONTRIBUTI STATALI ALLA RELIGIONE CATTOLICA

    • sempre con la dichiarazione dei redditi, è possibile dedurre dal proprio reddito versamenti alle chiese fino all’ammontare di due milioni di vecchie lire, intorno ai mille Euro; in proposito, rileviamo come il numero di offerte per il sostentamento dei sacerdoti sia calato, negli ultimi nove anni, del 14%, con conseguenti minori entrate del 18%;
    • pagamento pensioni al clero: un fondo speciale dal disavanzo perennemente in rosso. Fortunatamente, con la Finanziaria 2000 si è intervenuti almeno su questi, innalzando a 68 anni l’età pensionabile e aumentando i contributi a carico dei sacerdoti;
    • esenzione fiscale totale, comprese imposte su successioni e donazioni, per le parrocchie e gli enti ecclesiastici;
    • pagamenti degli stipendi agli insegnanti di religione, nominati dai vescovi: incidono per più di 1.000 miliardi (delle vecchie lire) sul bilancio statale;
    • finanziamenti alle scuole cattoliche;
    • in varie regioni, parte degli oneri di urbanizzazione a disposizione dei comuni deve essere destinata agli «edifici di culto».

      Non solo. Recentemente sono state stipulate intese ad hoc tra diverse Giunte e Conferenze episcopali regionali che hanno riguardato anche i beni culturali ed ecclesiastici, il turismo religioso e la retribuzione del personale ecclesiastico presente negli ospedali.
    • contributi agli oratorî: concessi da diverse regioni, nel maggio 2001 sono stati presentati due disegni di legge (identici) da parte di alcuni parlamentari dell’UDC. Nel luglio 2003 tali testi, dopo alcune modifiche, sono diventati legge. Contro il provvedimento si sono espressi ben pochi parlamentari: tra i contrari Tiziana Valpiana, la cui dichiarazione di voto contrario alla Camera dei deputati contiene importanti dichiarazioni sulla necessità di una effettiva parità tra credenti e non credenti.

    Per un quadro di insieme vai al documento Quanto costa allo stato il finanziamento della chiesa Cattolica, di Marcello Vigli, presente sul nostro sito.
    Nell’ambito del Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria 2006, il Parlamento ha introdotto l’esenzione ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) per gli immobili adibiti a scopi commerciali per la Chiesa (ulteriormente estesa alle associazioni no-profit). Secondo stime dell’ANCI, il provvedimento comporta minori entrate per i Comuni nell’ordine di 700 milioni.

    •   Alt 

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  2. #2
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    scusa, ma questo cosa cazzo c'entra con la scienza?

  3. #3
    cavaradossi
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    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    scusa, ma questo cosa cazzo c'entra con la scienza?

    In un qualche modo c'entra.

    Si tratta di soldi rubati anche alla ricerca scientifica, e che coloro che li ricevono utilizzano per bloccare la ricerca scientifica.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaradossi Visualizza Messaggio
    In un qualche modo c'entra.

    Si tratta di soldi rubati anche alla ricerca scientifica, e che coloro che li ricevono utilizzano per bloccare la ricerca scientifica.
    ma non diciamo stupidaggini, per piacere

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaradossi Visualizza Messaggio
    In un qualche modo c'entra.

    Si tratta di soldi rubati anche alla ricerca scientifica, e che coloro che li ricevono utilizzano per bloccare la ricerca scientifica.
    Sono d'accordo con te.
    Questo è forse uno dei topic più utili, in senso concreto, alla ricerca scienitifica; anche perchè mi sembra che in questo stesso topic qualcuno abbia perfino avuto il coraggio di dire che l'otto per mille destinato alla Chiesa Cattolica serva in qualche modo alla scienza. E' ovviamente una falsità colossale.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Upuaut Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo con te.
    Questo è forse uno dei topic più utili, in senso concreto, alla ricerca scienitifica; anche perchè mi sembra che in questo stesso topic qualcuno abbia perfino avuto il coraggio di dire che l'otto per mille destinato alla Chiesa Cattolica serva in qualche modo alla scienza. E' ovviamente una falsità colossale.
    Mai sentito parlare, immagino, di Università cattolica. E nemmeno di ospedali e cliniche cattolici, presumo. Non hai idea, vero, di quanti ricercatori si siano formati in scuole cattoliche?
    E nemmeno hai mai pensato che, a livello locale, ci siano preti e parrocchie (sostenute quindi direttamente dall'8 per mille) che si impegnano a diffondere la cultura scientifica, prestando locali a associazioni e creando biblioteche (che funzionano assai meglio di quelle comunali, spesso).
    Nella tua immensa supponenza, prova a dare anche solo uno sguardo a questo: http://www.oasg.it/pages/contattipag.html
    Poi chiediti TU cosa fai di concreto per la scienza, e se sei autorizzato a demonizzare quello che altri fanno, con i mezzi e i metodi che sono loro più congeniali (tra i quali di sicuro non c'è l'ostentazione).

  7. #7
    email non funzionante
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    Che minchiate che bisogna sparare per preconcetti!!!!

    Miles Insulae

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Morghen Visualizza Messaggio

    COME VENGONO SPESI QUESTI SOLDI?
    • CHIESA CATTOLICA
      Nato come meccanismo per garantire il sostentamento del clero, tale voce è diventata, percentualmente, sempre meno rilevante (il 34,1% del totale). Parrebbe infatti che la Chiesa cattolica prediliga destinare i fondi ricevuti dallo Stato alle cosiddette “esigenze di culto” (47,2%): finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, e alla costruzione di nuove chiese, manutenzione dei propri immobili e gestione del proprio patrimonio. Ovvio che non vedremo mai alcuno spot su queste tematiche: ai tanto strombazzati aiuti al terzo mondo, cui è dedicata quasi tutta la pubblicità cattolica, va guarda caso solo l’8% del gettito.
    La scienza, ovviamente, è un'altra cosa.

    (E non mi soffermo sulle campagne ideologiche CONTRO la ricerca sulle staminali).

 

 

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