CAPE CANAVERAL (Usa) - Non sarà uno dei film che rimarrà nella storia del cinema, ma probabilmente la pellicola fantascientifica «Armageddon» sarà ricordata come quella che ha ispirato la Nasa in un progetto destinato alla salvezza della Terra. Da alcuni anni infatti l'incubo degli scienziati di Cape Canaveral si chiama Apophis ed è l'asteroide che nel 2036 potrebbe schiantarsi sulla Terra provocando una terribile catastrofe, simile a quella che milioni anni fa avrebbe portato all'estinzione dei dinosauri.
PROGETTO - Per salvare la Terra, la Nasa sta progettando un piano che ricorda molto quello raccontato nel film che aveva come protagonista Bruce Willis: il centro scientifico ha intenzione di far sbarcare sull'asteroide, o nelle vicinanze, un astronauta per disintegrare o deviare la traiettoria dell'asteroide. La missione sembra proibitiva, perché al di là delle incredibili difficoltà nel raggiungere Apophis, essa è molto pericolosa: come Bruce Willis l'eventuale «salvatore della Terra» rischierebbe seriamente di rimanere ucciso nella missione.
SCIENZIATI - Chris McKay, scienziato della Johnson Space Centre della Nasa a Houston, intervistato dal sito Space.com ha detto: «Sono state dette già troppe cose su questo eventuale astronauta che avrebbe l'incarico di avvicinarsi all'asteroide. Bisogna studiare tutte le possibilità e vedere se veramente è possibile spedire una persona dove si trova l'asteroide e se ci sono possibilità reali che questo possa essere distrutto».

CIFRE - Le cifre presentate dagli scienziati sono preoccupanti: un asteroide di appena un 1 km di diametro che colpisse la Terra potrebbe generare un'esplosione pari a una bomba atomica di 50 mila megatoni. Si potrebbe provare a distruggerlo con una testata nucleare, ma probabilmente sarebbe inutile perché l'esplosione potrebbe produrre migliaia di piccoli asteroidi che non muterebbero la loro traiettoria, ma avrebbero il tempo di riformare la grande massa e provocare le stesse catastrofi. Secondo gli scienziati la migliore soluzione per evitare il peggio sarebbe deviare l'orbita dell'asteroide.

MISSIONE - «Una missione umana potrebbe portare buoni frutti», dice McKay. «Prima della missione si dovrebbero fare numerose prove per essere certi dei risultati». C'è chi addirittura vede nel progetto un modo per accelerare le conoscenze spaziali e ridare vigore alle scoperte scientifiche: «La missione-asteroide ci potrebbe far conoscere i segreti più profondi dello spazio», dice Tom Jones, ex astronauta. Dobbiamo accelerare lo sviluppo e le conoscenze e ridare importanza alle missioni spaziali».
Francesco Tortora



17 novembre 2006