LIVORNO - Hanno tra i 14 e i 18 anni gli attori che realizzavano filmini porno con i videofonini. Usavano scambiarsi le immagini tra loro. Niente internet. La Polizia di Livorno ne ha denunciati tre per la produzione e la detenzione di materiale pornografico ma nella storia sono coinvolti almeno in otto, tutti minorenni e di buona famiglia. "Erano consenzienti e consapevoli", dice la Squadra mobile ma i genitori dei ragazzi sono allarmati.
E' stata proprio una di loro a denunciare la cosa alla Polizia: il comportamento della figlia l'aveva insospettita. In casa aveva trovato un profilattico e ne ha parlato con un maresciallo. Le indagini si sono mosse discrete tra le scuole e le piazze della città dove si radunano i giovani finché ieri, un gruppetto di agenti ha suonato alla porta di otto giovani, maschi e femmine, attori e produttori dei filmini porno. Sequestrati i loro videofonini; la Procura per i minori prevede di interrogare i ragazzi già nei prossimi giorni.
I filmati porno venivano girati nelle case dei ragazzi, quando i genitori non c'erano. La denuncia è scattata solo per i tre minorenni-produttori: rischiano una pena fino a sei anni di reclusione. Nessun filmato è stato diffuso via web: gli accertamenti della Polizia postale sui computer dei ragazzi hanno potuto escludere che le immagini siano state diffuse via internet. Anche se le "opere" prodotte erano concepite come film veri e propri, con tanto di titoli e logo della produzione.




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