Sempre più spesso oramai capita di dover discutere con rappresentanti di altri movimenti politici in qualche modo (pur con molta buona volontà) riconducibili all’area del neo-fascismo nostrano.
Siamo coscienti del fatto che molte di queste polemiche siano riconducibili ad uno stile, il nostro, sobrio e sin troppo cavalleresco; il nostro rispetto nei confronti di chi abbiamo ritenuto “camerata”, ci ha condotto a non sbandierare atti e azioni che avrebbero messo in difficoltà parecchie persone.
Non una parola (fatto salvo il doveroso quanto scarno comunicato) sul mancato accordo pre-elettorale tra Casa Pound e Forza Nuova; non una parola sul vergognoso e vigliacco comportamento del responsabile nazionale di quel movimento (ma il pesce non puzza dalla testa?) in quel frangente.
Non una parola sugli screzi, registrati nella seppur breve vita del comitato l’Ora della Verità, all’insegna di presunti “diritti di veto” o, peggio ancora, “di esclusiva territoriale”.
Non una parola su quanto accaduto al verme che per anni ha sparlato e seminato zizzania tra i camerati di diverse formazioni politiche.
Scegliamo di non andare oltre nell’enunciazione delle scelte che hanno condotto una parte di questo ambiente (che per quanto ci riguarda non gli appartiene più) a pianificare manifestazioni in contemporanea con altri camerati. Poco male penseranno i più (e penserebbero bene), ma non quando tali strane coincidenze si verificano anche nel giorno dei funerali di un camerata.
Scegliamo di non assecondare chi afferma, e con ragione, l’infamia di colui che prende le distanze da giovani camerati che sopportano il peso di azioni altrui e, peggio ancora, da ciò che si è fatto.
Ebbene, potremmo continuare per molte pagine ancora, potremmo dettagliare circostanze e fatti sconosciuti ai più (i quali però non perdono l’abitudine di chiacchierare, dimostrando di non conoscere neanche le più basilari regole della vita di strada); potremmo farlo, ma, anche in questa penosa circostanza, ci asteniamo, come sempre abbiamo fatto.
Continueremo lungo la strada per noi tracciata dal fascismo, seguendo esempi e comportamenti che ci rifiutiamo di insegnare e non praticare; non smetteremo di raccomandare a tutti i nostri più giovani militanti che mai, in nessuna circostanza, ci si può vantare di azioni e scontri con chiunque avvenuti; che mai la coerenza fascista permetterà a ciascuno di noi di usare, per mera piaggeria, i gesti compiuti da altri o in prima persona.
Ed allora succede, a volte, che gli “animi dal culo basso” approfittino dello stile altrui per eludere le proprie enormi responsabilità.
Succede che finti uomini possano macchiarsi della più vergognosa delle colpe e porsi a guida delle proprie schiere, magari coperti dall’omertà di chi ha onore.
Succede, per qualcuno è divenuto uno stile di vita, o, meglio, di sopravvivenza, ma questo non può esimere noi dall’evitare cadute di stile, né reazioni istintive.
Che questo sia allora un monito per tutti: per i militanti della Fiamma Tricolore, ai quali è fatto espresso divieto di partecipare a dibattiti altrui, qualunque ne sia l’oggetto. Vi è proibito in modo tassativo di polemizzare con chiunque non appartenga al nostro movimento, vi è fatto divieto espresso di postare opinioni o dichiarazioni su argomenti che non siano “propriamente nostre”. Niente più osservazioni sul clericalismo di movimenti che, orami, con il fascismo hanno poco a che spartire, niente più battute, niente più scherni, niente di niente.
Per tutti gli altri. Attenti a ciò che dite e fate, perché il tempo delle chiacchiere è finito ed avete già abbondantemente dimostrato di avere solo quelle.
Sembra implicito l'invito ai fiammisti a non alimentare il dibattito su questo 3d
Gianluca Iannone - Giuliano Castellino




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