Si sente parlare ultimamente di bullismo e di "piano nazionale contro il bullismo" dimenticando che se alcuni giovani sono aguzzini e bulli ci sono anche giovani vittime e quindi non è posibile farne di tutta un'erba un fascio.
Sarò malizioso ma tutto questo tam tam mediatico, questo scoprire l'acqua calda, (ai miei tempi i bulli erano tanti meridionali che viaggiavano con il coltello già in prima media) mi puzza di bruciato. Ci vedo tanta gente che prende la palla al balzo, e per sequestrare beni alle famiglie, e per fare un po di casino mediatico, e anche solo per fare magari qualche legge ad hoc.
Come si può pretendere che le famiglie siano e debbano essere responsabili anche economicamente dei loro figli quando è lo stesso sistema che obbliga uomo e donna a lavorare tutto il santo giorno per mantenersi? Come si può pretendere che si abbia il controllo dei figli quando l'unico momento in cui li si vede e li si conosce è praticamente la cena? Come si può pretendere che certuni non vadano a stuprare o a cercare sesso prima del tempo quando sulla Rai si vendono pubblicità e programmi che sempre e solo sesso ci propongono? Io ci vedo tanta tantissima ipocrisa e poi un pizzico di malafede.
Non è che si vuole obbligare i genitori a stipulare assicurazioni danni sui figli? Non è che soprattutto il piano nazionale apra le porte ad una legge ad hoc per arruolare tutti i giovani indistintamente in qualche servizio civile obbligatorio così da risparmiare e ovviare sulla mancanza di milioni di lavoratori nei centri disabili, negli istituti e nelle case di cura che altrimenti allo stato costerebbro svariati milioni di euro?


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