In Veneto sale la violenza politica
pestato il leader di Azione Sociale
Mussolini: «Siamo
stanchi di dover subire
e lanciamo l’allarme per
un clima pesantissimo»
Il coordinatore regionale di Azione Sociale
■«Mi hanno sputato addosso,
insultato e minacciato verbalmente,
poi sono passati alle
mani e mi hanno preso a pugni,
ceffoni e calci, ma io non ho reagito,
non ho voluto cercare la
sfida» è ancora sconvolto il
coordinatore regionale di Azione
Sociale, Alex Cioni, che ieri
pomeriggio, intorno alle 17.30,
in pieno centro storico a Schio è
stato aggredito da dei giovani
esponenti della sinistra antagonista.
«Erano in quattro, di circa
25-28 anni, con loro anche
delle ragazzine. Uno di loro l'ho
identificato subito quale noto
esponente del coordinamento
vicentino Libera Zone. Mi trovavo
tra la folla della domenica
in viale del Corso e mi hanno
malmenato urlandomi contro
“bastardo, sporco fascista” e altro
ancora» racconta il vicentino,
rappresentante del partito
fondato da Alessandra Mussolini.
Anche mercoledì scorso, in
occasione del consiglio comunale
di Caldogno che doveva discutere
in merito al caso Dal
Molin agli americani, lo stesso
Cioni era stato pesantemente
apostrofato da alcuni presenti.
L'episodio più grave risale a luglio
scorso, quando a Pino Monaco,
coordinatore regionale
della Puglia di Azione Sociale,
spaccarono la faccia in pieno
giorno, proprio a Schio.
«SOLO POCHE ORE FA ho dichiarato
di voler mettere fuori
legge la violenza comunista,
vietando per legge la falce e
martello, e già è arrivata la risposta
- denuncia Alessandra
Mussolini - chiedo l’inter vento
deciso del Presidente Prodi e
delMinistro Amato per spezzare
questo filo di violenza insensata
che sta minando le fondamenta
democratiche del Paese.
Siamo stanchi di dover subire e
lanciamo l’allarme per un clima
pesantissimo, possibile premessa
di qualcosa di ben più
grave. Non vogliamo solidarietà
ma democrazia e libertà, diritti
che in Italia sono conculcati
da una sinistra comunista
violenta coperta dal Governo»,
insiste la segretaria.■
I due precedenti
Padova: rogo e pestaggio
■■ Giovedì notte ignoti, forse
militanti dell'estrema sinistra,
incendiano con la benzina la
sede provinciale di Forza
Nuova. Distrutti portone e
suppellettili. La rappresaglia
della destra arriva la sera dopo
per mano di 15 incappucciati
che picchiano davanti a Radio
Sherwood tre ragazzi con
mazze e bastoni.
4 Il Padova
20 Novembre 2006