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LEONIDA
Interessante articolo sul Corriere della Sera di oggi (pag 47) ; l' argomento è di quelli che mi coinvolgono emotivamente, ma non è certamente questo il punto : si parla di "egemonia culturale" e se ne espone un aspetto. Lo spunto è preso dall' ultimo (e presumo splendido, come tutti quelli che ha scritto) libro di Giovanni Reale (unanimamente riconosciuto come uno dei massimi conoscitori del pensiero antico) dedicato a quella stagione folgorante del pensiero occidentale che va sotto il nome di "Presocratici". La tesi di Reale è precisa e (credo) argomentata : si parla apertamente di forzature e omissioni 'politiche' nelle precedenti traduzioni, e le parti omesse non conterrebbero oscenità o attacchi a ideee portanti dell' attuale vivere civile ma rappresenterebbero e qui sta il nocciolo della questione il " (..) lato tangibile di una certa manomissione del sapere filosofico operata da molti marxisti che non presentavano talune cose nella effettiva realtà ". Insomma l' esigenza di fornire "mattoni per l' ideologia" prevalse sulla obiettività filologica e scientifica. Ora, come ci si rapporta oggi di fronte a simili comportamenti ? La libertà, è o non è il bene supremo, il bene da non sacrificare su nessun altare, pena la perdizione ? ( K, c'est pour toi )
OMNIA SUNT COMMUNIA
Ciao Leò, oggi ci sono decine di ex-marxisti che cercano di rifarsi la verginità attaccando il Comunismo novecentesco, facendo risalire il suo fallimento a Marx e non ai marxisti(?), Kautski in testa, e si guardano bene nel nominare chi, la sinistra comunista, questa critica la fà da sempre.
Conosci bene la nostra volontà nel riproporre la teoria di Marx della "gemeiwesen" e questo ha un solo significato, contro tutte le ortodossie per un Comunismo delle Comunità, non possiamo buttare anche il bambino, ciao ho finito i sordi!!
ARDITI NON GENDARMI
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Outis
Molto probabile...ma non dovresti dirlo a noialtri, che leggiamo, come sai bene, molti testi, senza avere il libro della Verità...
Questo discorso andrebbe fatto a tutti quelli che si fossilizzano su di un solo testo.
.....infatti lo so. E tu sai che con i 'monoteisti' non mi prendo, quelli che adorano un solo dio, qualunque esso sia mi fanno paura. ( Un solo Dio, un solo Libro, una sola Legge, una sola Classe, Partito Unico......).
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Originariamente Scritto da
Muntzer
OMNIA SUNT COMMUNIA
Ciao Leò, oggi ci sono decine di ex-marxisti che cercano di rifarsi la verginità attaccando il Comunismo novecentesco, facendo risalire il suo fallimento a Marx e non ai marxisti(?), Kautski in testa, e si guardano bene nel nominare chi, la sinistra comunista, questa critica la fà da sempre.
Conosci bene la nostra volontà nel riproporre la teoria di Marx della "gemeiwesen" e questo ha un solo significato, contro tutte le ortodossie per un Comunismo delle Comunità, non possiamo buttare anche il bambino, ciao ho finito i sordi!!
ARDITI NON GENDARMI
Richard Sennett in " Rispetto" , testo fortemente hegeliano, riparte da questa fondamentale nozione andando a recuperare la "coscienza infelice" e la dialettica così tante volte dimenticate e tradite da chi pur a Hegel diceva di ispirarsi. Sicuramente siete molto più ferrati di me in materia, ma chi nella SECONDA internazionale caldeggiò l' espulsione di chi non era in linea ? Credo che il cuore del problema sia non nel superamento di tutte le ortodossie ( Lutero, Calvino, Maometto lo hanno senz' altro fatto...introducendone nei fatti un' altra che pretendeva di essere 'più ortodossa' )ma nell' abbandono della perniciosa nozione di 'ortodossia' che si traduce nell' orto-prassi che inevitabilmente produce l' eretico che altrettanto inevitabilmete và bruciato....magari per il suo bene...o per il bene del popolo o di qualche altro idolo. ( K......)
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Originariamente Scritto da
Outis
Ciao orkonner! Ben rivisto qui! Spero che tu non sia solo di passaggio...mi aspetto altri interventi della tua ottima penna... ;)
...per quanto riguarda il tuo post, aspettati le critiche degli stalinisti di POL... :D
E purtroppo si, sono solo di passaggio.
Tanto è la vita a non essere altro che un passaggio.
Quanto agli stalinisti delle loro critiche non me ne frega un bel niente.
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Originariamente Scritto da
LEONIDA
Non sarà (forse) la bizzarra pretesa (sconosciuta appunto al pensiero greco) di fondare un' intera Weltanschauung su un SOLO SACRO TESTO (che sia la Bibbia, o il Corano o il Capitale è in definitiva secondario). (K, c'est pour toi)
Secondo me sei troppo condizionato dalle tesi della Nouvelle Droite. Quel che mi diverte è pure che in un certo modo sei più estremista degli stessi "greciste" francesi visto che adesso loro arrivano pure a publicizzare libri di critica marxista nella loro rivista "Eléments".
Non ti faccio un processo di intenzione pero essendo io stesso stato un grande lettore di Benoist et Compagnia, (senza dimenticare il Barone e gli epigoni) ho un naso terribile per fiutare a distanza di dieci kilometri un "néo-droitiste".
Tutto questo per arrivare al punto: no, secondo me è inutile tirare in ballo il monoteismo. Ogni comunità umana deve pur sempre accordarsi su ciò (i valori, le norme, etc.) che fonda la convivenza sociale. Ora il marxismo novecentesco, dovendosi fondare in un ambiente ostile, ha sicuramente spinto le sue tendenze esclusiviste et orto-tossiche fin a un punto altissimo.
Il marxismo novecentesco, appunto perché è diventato l'affare privato di una casta di apprendisti-burocratici, da pensiero inquieto quale doveva essere è diventato ortodossia, credo religioso, testo sacro.
Come pero ti è stato fatto notare, se questo è vero per la corrente principale, quella del Partito, dello Stato, dei sindacati - è tutto questo "comunismo" in Italia era più o meno sia stalinizzato, sia operaista - accanto esistevano anche zone di libertà e di ricerca.
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Pourquoi est-ce que tu termines tes messages par "K, c'est pour toi..."
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Originariamente Scritto da
orkonner
Secondo me sei troppo condizionato dalle tesi della Nouvelle Droite. Quel che mi diverte è pure che in un certo modo sei più estremista degli stessi "greciste" francesi visto che adesso loro arrivano pure a publicizzare libri di critica marxista nella loro rivista "Eléments".
Non ti faccio un processo di intenzione pero essendo io stesso stato un grande lettore di Benoist et Compagnia, (senza dimenticare il Barone e gli epigoni) ho un naso terribile per fiutare a distanza di dieci kilometri un "néo-droitiste".
Tutto questo per arrivare al punto: no, secondo me è inutile tirare in ballo il monoteismo. Ogni comunità umana deve pur sempre accordarsi su ciò (i valori, le norme, etc.) che fonda la convivenza sociale. Ora il marxismo novecentesco, dovendosi fondare in un ambiente ostile, ha sicuramente spinto le sue tendenze esclusiviste et orto-tossiche fin a un punto altissimo.
Il marxismo novecentesco, appunto perché è diventato l'affare privato di una casta di apprendisti-burocratici, da pensiero inquieto quale doveva essere è diventato ortodossia, credo religioso, testo sacro.
Come pero ti è stato fatto notare, se questo è vero per la corrente principale, quella del Partito, dello Stato, dei sindacati - è tutto questo "comunismo" in Italia era più o meno sia stalinizzato, sia operaista - accanto esistevano anche zone di libertà e di ricerca.
In effetti, hai ragione, la mia formazione è nella sostanza 'neo-droitiste' (con qualche cedimento temporaneo verso la destra radicale) ; naturale che sia influenzato dalle polemiche di De benoist, Locchi etc vs il monoteismo. Forse hai ragione anche sul fatto che sono più estremista di loro, ma scendendo nello specifico, sono convinto che se una corrente di pensiero si fa 'chiesa', se riconosce un testo o un autore come fondante, certi esiti sono scontati e non accidentali. L' inquietudine di cui tu parli, e che non sarò certo io a negare, è stata e verrebbe di nuovo repressa e ci sarebbero nuovi Spinoza, nuovi Hus, nuove purghe. Eventualità questa, altamente improbabile nel caso di un pantheon, cioè di un politeismo di valori.
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Originariamente Scritto da
orkonner
Pourquoi est-ce que tu termines tes messages par "K, c'est pour toi..."
...il s'agit d' un jeu.....avec quelq' un d' important.
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Originariamente Scritto da
orkonner
Secondo me sei troppo condizionato dalle tesi della Nouvelle Droite. Quel che mi diverte è pure che in un certo modo sei più estremista degli stessi "greciste" francesi visto che adesso loro arrivano pure a publicizzare libri di critica marxista nella loro rivista "Eléments".
Non ti faccio un processo di intenzione pero essendo io stesso stato un grande lettore di Benoist et Compagnia, (senza dimenticare il Barone e gli epigoni) ho un naso terribile per fiutare a distanza di dieci kilometri un "néo-droitiste".
Tutto questo per arrivare al punto: no, secondo me è inutile tirare in ballo il monoteismo. Ogni comunità umana deve pur sempre accordarsi su ciò (i valori, le norme, etc.) che fonda la convivenza sociale. Ora il marxismo novecentesco, dovendosi fondare in un ambiente ostile, ha sicuramente spinto le sue tendenze esclusiviste et orto-tossiche fin a un punto altissimo.
Il marxismo novecentesco, appunto perché è diventato l'affare privato di una casta di apprendisti-burocratici, da pensiero inquieto quale doveva essere è diventato ortodossia, credo religioso, testo sacro.
Come pero ti è stato fatto notare, se questo è vero per la corrente principale, quella del Partito, dello Stato, dei sindacati - è tutto questo "comunismo" in Italia era più o meno sia stalinizzato, sia operaista - accanto esistevano anche zone di libertà e di ricerca.
Rileggendo ad esempio Weber ( L' etica protestante...), tra le altre cose, mi ha fortemente colpito quella per nulla strana coincidenza di comportamenti ad esempio verso le 'streghe' di cattolici e riformati nel frattempi impegnati a scannarsi tra di loro. Su quel punto si verificava una miracolosa convergenza. E le streghe si sa oltre a rappresentare un fenomeno di emancipazione femminile erano anche le rappresentanti di forme residuali di antiche credenze mai interamente sopite. Si potrebbe scorrere il Pentateuco e domandarsi se con quelle premesse certi esiti siano o no scontati. Insomma, è nell' intgroduzione fino ad allora sconosciuta di 'infedele' la radice del male, radice che ha dato i suoi frutti avvelenati nel novecento, frutti che hanno germogliato su di un seme preciso .
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Leonida paladino della difesa dell'avversario? :)
Ravvedimento momentaneo o crisi strutturale? :)
Leonida: un pozzo di cultura sprecato in un mondo che parla nella maniera opposta alla sua...ti aspettiamo... ;)