Aboliamo i piccoli comuni
Il sindaco di Paderno del Grappa ripropone la ricetta per risparmiare soldi
Cartolina per Prodi dalla Pedemontana. La invia il sindaco di Paderno del Grappa, Umberto Ceccon. Contiene la ricetta per recuperare quasi due miliardi di euro senza sacrifici per nessuno. Sopratutto senza sacrifici per le esangui casse dei Comuni - il 40% quest’anno non rispetterà il patto di stabilità -. “Basta chiudere i Comuni sotto i 10mila abitanti”, spiega Ceccon.
Lui amministra da più di sette anni, con rigore e correndo qua e là a cercare fondi. Oggi è convinto che un Comune per 1500 abitanti è un lusso che non ci si può più permettere. Alle pendici del Grappa ci sono otto piccoli comuni, riuniti nella Comunità montana del Grappa. “E’ un’unione effimera. Abbiamo messo insieme servizi, ma poi arrivano le elezioni e il successore cancella ciò che l’altro aveva deciso. Un unico comune raccoglierebbe 25mila abitanti e avrebbe tutt’altro peso politico in Provincia e in Regione. Oggi nei consorzi stiamo a vedere cosa decidono Castelfranco e Montebelluna”.
Quando si fanno i conti, la logica di Ceccon diventa inoppugnabile. Oggi in Pedemontana ci sono otto sindaci, solo d’indennità costano circa milletrecento euro al mese, se superano i 5mila abitanti ancora di più. Un solo sindaco potrebbe costare cinquemila euro lordi, si recuperano così 5mila euro al mese. I conti si fanno ancora più tondi se si mettono insieme tutte le altre indennità, si potrebbero raggiungere 169mila euro all’anno. Oggi in Pedemontana i Comuni pagano 32 indennità di responsabile a diversi dirigenti, fanno circa 320mila euro l’anno, con un comune unico ne basterebbero 5/6, con un risparmio di 220mila euro circa. Oggi i segretari comunali sono tre, ne basterebbe uno con 170mila euro di risparmio. I sistemi informatici costano circa 90mila euro l’anno, potrebbero bastarne 50mila euro. Prendendo in esame solo questi voci in un anno sono 600mila gli euro risparmiati. Aggiungendo le inferiori spese per le progettazioni, per le spese generali e le consulenze si potrebbe arrivare a un risparmio 1.040.000. “Senza contare i vantaggi organizzativi. Ad esempio una migliore turnazione dei dipendenti, una maternità e una malattia non metterebbero in ginocchio l’amministrazione. Si pensi ad un unico Ufficio tecnico composto da una decina di dipendenti in grado di fare progettazione. Oggi spendiamo migliaia di euro per dare fuori i nostri progetti”. In Italia i comuni inferiori a 5000 abitanti sono 5836 su 8000 comuni. Il risparmio totale potrebbe superare il miliardo e cinquecento mila euro. A conti fatti il campanilismo è proprio costoso. Se un tempo il comune unico era una possibilità amministrativa, oggi è una priorità per amministrare senza sprechi.




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