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  1. #1
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Per chi rideva sul ridurre le bocciature a scuola...

    http://www.repubblica.it/2006/06/sez...spersione.html

    Per la prima volta il ministero fornisce le cifre sui cosiddetti 'insuccessi'
    L'indagine campionaria sull'anno 2005-2006 per capire cosa succede in Italia
    La scuola dei dispersi e dei bocciati
    l'istruzione perde 130mila studenti
    di SALVO INTRAVAIA

    La scuola dei dispersi e dei bocciati
    l'istruzione perde 130mila studenti


    Oltre 100 mila alunni abbandonano i banchi ad anno scolastico iniziato e 300 mila ragazzi rimediano una sonora bocciatura a giugno. Sono questi, in sintesi, i numeri della cosiddetta dispersione scolastica in Italia. Il ministero della Pubblica istruzione per la prima volta ha reso noto un quadro abbastanza completo sull'insuccesso scolastico. Lo ha fatto attraverso un'indagine campionaria sugli esiti dell'anno appena concluso (il 2005/2006) che ha il merito di fornire, oltre ai già noti tassi di bocciatura, anche le percentuali dei ritirati, il nocciolo duro della cosiddetta 'dispersione scolastica'.

    "Per approfondire il tema della dispersione scolastica e descriverne le dinamiche evolutive il ministero della Pubblica istruzione ha condotto un'indagine campionaria sugli esiti degli scrutini nelle scuole secondarie di primo e secondo grado statali e non statali paritarie su tutto il territorio nazionale". Lo studio illustra la dispersione attraverso semplici percentuali che tradotte in numeri danno un'idea abbastanza precisa del fenomeno su cui il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, si è soffermato più volte in questi primi sei mesi di legislatura.

    La dispersione. Oggi, gli esperti preferiscono parlare di insuccesso scolastico. Si tratta di un fenomeno dagli elevati costi economici e sociali come ha avuto modo di dire recentemente il Commissario europeo per l'istruzione, la formazione, la cultura e il multilinguismo, Jan Figel: "Se dimentichiamo la dimensione sociale dell'istruzione e della formazione, rischiamo di incorrere in seguito in notevoli spese riparative". Rientrano nella contabilità dei 'dispersi' i bocciati, coloro che abbandonano le aule scolastiche a metà anno e i cosiddetti evasori, coloro che pur essendo in età scolare (in alcuni casi addirittura in 'obbligo scolastico') non si sono mai iscritti a scuola o non hanno frequentato neppure un giorno di lezione.

    Nella statistica ministeriale è l'unica voce che manca all'appello. Nel computo dell'insuccesso scolastico, al superiore, rientrano anche gli ex rimandati, ora promossi con debito.

    I dati. Secondo l'indagine effettuata su un campione di 2.305 scuole italiane (1.279 scuole medie e 1.026 superiori), nell'anno scolastico 2005/2006, 7 ragazzini della media su mille hanno preferito abbandonare gli studi a metà anno e il 3 per cento non è riuscito ad ottenere la promozione. Ma la lettura del successo scolastico, alla media, passa anche attraverso l'esito dell'esame finale. Il 63 per cento è stato promosso con votazioni medio-basse e addirittura uno su tre (il 37 per cento) col minimo: 'sufficiente'. La situazione peggiora al superiore dove i 'non ammessi' (i bocciati) schizzano all'11,6 per cento e i ritirati al 4,2.

    Enorme anche il numero di studenti che se ci fossero ancora gli esami di riparazione a settembre dovrebbe ancora conquistarsi la promozione all'anno successivo. Il 42,1 per cento dei ragazzi dei primo quattro anni è promossa con debito. Si tratta di percentuali che tradotte in numeri portano a oltre 100 mila ritirati (12 mila alla media e 90 mila al superiore) e 300 mila bocciati: 51 mila alla media e 250 mila al superiore. Quasi un milione i ragazzi del superiore 'promossi con debito'. Ma quali sono gli scogli più difficili da superare? Alla scuola media è il secondo anno il più ostico da affrontare e al superiore il primo. In Italia, sono le regioni del Sud, con in testa le Isole, a fare registrare i livelli più alti di dispersione.

    I dati confermano anche la maggiore bravura delle ragazze nei confronti dei compagni di sesso maschile. Ma anche la dimensione della scuola ha la sua importanza: alla media, il numero di bocciati e ritirati aumentano al crescere del numero di alunni che frequentano la scuola. Al superiore sono i ragazzi dei licei i più bravi, con meno bocciati e 'pochì promossi con debito. Dall'indagine condotta da viale Trastevere fanno un figurone gli istituti privati. Mediamente per le medie e superiori paritarie si registrano tassi di bocciatura e di abbandono pari alla metà dei corrispondenti valori delle scuole statali. Prof più bravi e più accondiscendenti?

    I costi. Se un ragazzo si ritira al terzo anno del superiore brucia oltre 15 mila euro. Costo che per ogni bocciatura cala a circa 5.100 euro. A conti fatti la dispersione scolastica costa al sistema Paese qualcosa come 3,5 miliardi di euro l'anno. Una cifra che, da sola, sfiora il 10 per cento dell'intero bilancio del ministero della Pubblica istruzione.

    (22 novembre 2006)

  2. #2
    Latrino
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    Bhe... mettiamola così, un abbandono equivale a bruciare 15 mila euri.
    Portare un ignorante al diploma equivale a bruciarne 25 mila; ed al contempo, abbassando il livello medio, se non li si brucia, li si svaluta fortemente i 25 mila euro, spesi per gli altri studenti.

  3. #3
    Bart Colleoni
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    ma da chi ha inventato il 18 politico che ti aspetti dobbiamo essere tutti diplomati...tanto per fare i lavori che noi non vogliamo più fare ci stan portando gli immigrati...poi i razzisti stanno a destra!

  4. #4
    trinity
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    ....non capisco, l'alternativa sarebbe promuovere tutti?..potremmo anche vendere le lauree al supermercato, così ci si guadagna pure.

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    L'alternativa è far funzionare meglio la scuola.

  6. #6
    Bart Colleoni
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    o far studiare gli alunni che a scuola non solo non fanno un cazzo ma non permettono nemmeno a chi vuole studiare di seguire le lezioni...torno a ripetere la scuola è invasa da quei professori che sono diventati tali grazie al 18 politico che sanno meno degli studenti stessi e smettiamola di togliere le colpe a chi non sa fae il proprio lavoro solo perchè di sinistra...

  7. #7
    Speriamo non sia tardi
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    Citazione Originariamente Scritto da luciana Visualizza Messaggio
    ....non capisco, l'alternativa sarebbe promuovere tutti?..potremmo anche vendere le lauree al supermercato, così ci si guadagna pure.
    Perchè? Oggi non si vendono le lauree?
    http://www.mediazone.info/site/it-IT...ree_false.html
    Via e-mail improponibili università vendevano lauree
    Lauree false on-line. Beffati 100 mila romani
    di stefano corradi
    15/09/2005

    SOLTANTO chi frequenta l’università può capire quanto tempo, fatica e denaro occorre per conseguire l’agognata laurea.

    Anni passati sui libri a ripetere nozioni, formule e derivate, per ottenere il prestigioso pezzo di carta, nell’affannosa ricerca di un riconoscimento sociale.
    Esibirla nello studio, circondata da una costosissima cornice fa sempre la sua bella figura.
    Non sapendo che quel foglio custodito gelosamente è falso, così come forse lo è anche la cornice.

    Da quest’ossessione ne hanno approfittato molti truffatori che offrivano facili lauree a studenti con poca voglia di faticare.
    Nel mese d’agosto, l’Ufficio per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti del Comune di Roma ha scoperto un traffico di false lauree on-line.

    Ad oltre 100 mila utenti romani è arrivata vai e-mail la proposta di prendere una laurea dietro pagamento di 2000 euro.
    Un messaggio del tipo “Vuoi una laurea di un’importante università senza sforzo?”
    Si sa, la fatica non piace a nessuno, e così a cadere nella trappola sono stati in molti. L’ ufficio del comune di Roma ne stima 2 ogni 100 utenti a cui è arrivata l’e-mail fasulla.

    Il possesso di un pezzo di carta senza alcun valore, ha impresso le effigi di università importanti come la Cambrige University o della Berkley University ( si noti la mancanza della “d” nella prima e della “e” nel nome della vera università americana di Berkeley), o magari, de La Sapinza di Roma.

    Per i neo-falsi laureati, l’esibizione della laurea in concorsi pubblici o nell’esercizio della professione può causare dai sei mesi a 3 anni di reclusione.
    L’ Ufficio a Tutela dei Consumatori di Roma ha compilato una graduatoria delle lamentele che gli arrivano ogni giorno. Internet è al primo posto tra le cause di proposta dei cittadini con 608 reclami in 6 mesi. Il 22% di questi riguardavano le lauree false.

  8. #8
    Bart Colleoni
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    pure i diplomi se è per quello...sembran sempre pochi però...

  9. #9
    trinity
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    L'alternativa è far funzionare meglio la scuola.
    quoto....la scuola oggi mira a produrre tanti piccoli berlusconcini: non è necessaria la Cultura, ma si coltivano le attitudini alla truffa, all'assenza di scrupoli, alla voglia di dominio, ma, soprattutto, al desiderio di accumulare denaro passando sul cadavere anche di mamma, se necessario. Si coltiva (grazie anche al fulgido apporto dei genitori) la cultura del predominio del forte sul debole. Sei un handicappato?..la scuola non è per te.
    I professori non sono tutelati, l'opinione pubblica si scaglia contro di loro se puniscono o emettono giudizi. E la scuola non è dalla loro parte. Quando si verificano gli atti di bullismo ci si preoccupa di cosa dirà il tal papà dello stronzo bullo, che magari è anche un potente penalista e potrebbe far passare guai all'onorata scuola.

  10. #10
    Basileus ton Romaion
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    Citazione Originariamente Scritto da Bart Colleoni Visualizza Messaggio
    ma da chi ha inventato il 18 politico che ti aspetti dobbiamo essere tutti diplomati...tanto per fare i lavori che noi non vogliamo più fare ci stan portando gli immigrati...poi i razzisti stanno a destra!
    Il 18 Politico?

 

 
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