



Vedi, un carcerato può contare su molte persone: sui suoi amici, che mandano costantemente soldi alla famiglia, sugli avvocati che tengono a farci sapere quanto se la passino male, ed anche sui politici che regalano indulti ed amnistie. Dall'altro lato del coltello/pistola, il cittadino comune non può contare su nessuno. Processi civili e penali interminabili, certezza della pena che non c'è nemmeno sulla carta, impossibilità di essere risarciti e forze dell'ordine quasi del tutto assenti.
p.s. ora che ci penso, il mio avatar rende bene l'idea![]()


a me fanno molto pena questi carcerati costretti a stare in tanti in una stanza piccola.
è per questo che sostengo fermamente l'idea che la forca risolverebbe anche questo problema![]()




Mai andato a colloqui al carcere di Bolzano, ma in una dozzina di istituti dell'Italia centrale sì.
E, naturalmente, mai viste le celle ; i colloqui avvengono negli appositi locali, contigui - ma non coincidenti - con quelli per i colloqui dei parenti. Se noi difensori potessimo accedere al braccio, gli agenti di custodia dovrebbero perquisirci come si fa con i detenuti (altrimenti potremmo lasciare qualcosa nei locali), mentre incontrandoci nei locali colloqui (che secondo me sono sottoposti a videosorveglianza, anche se credo che non si potrebbe) possono tranquillizzarsi perquisendo, al ritorno in cella il ristretto.
Vero - stando a quanto riferitomi da tutti i miei assistiti non abituali - che la galera è una mortificazione inumana. Ma soprattutto per le condizioni di sovraffollamento (e per la condotta, sovente deplorevole, della polizia carceraria). Gli unici gabbi scoperti li vidi - da sopra - in una guardina della Spagna del Caudillo, trent'anni fa.




A parte che quello che dici è solo in parte vero.
La certezza della pena esiste.
Chiedilo a chi sta in galera da una ventina d'anni.
E sono molti.
Dire che il carcere fa schifo non serve mica a difendere i carcerati ma l'umanità intera.
Che poi se ne avvantaggino i delinquenti abituali, questo fa parte del gioco.
Anche il garantismo finisce per garantire i delinquenti incalliti.
Però difende soprattutto gli innocenti.
Quelli che potrebbero avere la sfortuna di incappare nelle mani del "braccio secolare".
Anticamente il mostrare al condannato gli attrezzi per la tortura faceva parte della pena.
Interrogatorio.
Confessa, di che sei colpevole.
NO.
Lo si portava nella segreta e dinanzi agli "strumenti", veniva di nuono chiesto. Confessi la tua colpa?
Se il condannato insisteva.
Se l'era cercata.
Rido ma non c'è proprio nulla da ridere.





