[mid]http://xoomer.virgilio.it/francesco.rinaldi29/KAR_ITALIANE/C.Villa/Binario.kar[/mid]
visto che è iniziato un anno nuovo io sono pieno di buoni propositi. Ci ho pensato a lungo e ho anche approfittatto delle feste per rifletterci bene. La mia impostazione è sempre stata di prudenza, avendo di fronte una minaccia reale, usare la fermezza nella condanna e nella minaccia con l'obiettivo di disarmare l' Iraq di ogni possibile dispositivo nucleare e tossico possibile ed evitare la guerra. A seguito dell'attentato in Israele e l'apologia dello stesso da parte di Saddam Hussein con tanto di finanziamento ai martiri di allah, 500 mila dollari, credo che lo scenario sia radicalmente cambiato. Abbiamo un capo di Stato che fomenta ed assiste direttamente il terrorismo e se lo fomenta contro Israele non si comprende perchè dovrebbe non fomentarlo contro gli odiati Usa. L'atteggiamento di Saddam verso il terrorismo palestinese non si può ritenere un caso isolato, ma la rivendicazione di un sostegno al terrorismo internazionale, ergo gli Usa hanno ragione quando dichiarono che egli supporta anche Al Quaida. Le dichiarazioni di Saddam Hussein sono dunque dichiarazioni di guerra e come tali occorre prenderle. Poi si può cercare di far fuori il raiss, visto una certa compiacenza del mondo arabo verso una soluzione di questo genere, senza un'azione militare di guerra vera e propria, e questa sarebbe una ipotesi che mi augurerei sinceramente, ma quello che mi pare certo è che il rischio maggiore sia quello di lasciare aperto questo contenzioso internazionale con Saddam al suo posto.
Saddam va fatto fuori, il prima possibile.




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