La satira oggi deve porsi dei limiti. A sostenerlo e' proprio un maestro della satira come Carlo Verdone in un intervento registrato e trasmesso durante un dibattito a "Domenica in". "Oggi come oggi - ha detto - ci vogliono dei limiti nella satira, perche' si ha l'impressione che l'Italia sia un Paese in cui e' permesso prendere per i fondelli sempre tutti quanti. Si crede di fare grande satira, grande opera di critica di costume e alla fine non si fa niente. Nel prendere in giro Ratzinger in questo momento si pensa di mandare il messaggio di essere moderni, aperti e democratici. E' una delle cose piu' sbagliate del mondo e faremmo una bruttissima figura. Un bravo comico - ha concluso - usa un percorso piu' raffinato che non la battuta, la voce o i doppi sensi. Io sono stato il primo a fare i clericali, ma non attaccavo la Chiesa. Del resto la Chiesa stessa criticava certi parroci con la voce buonista e cantilenante che facevano prediche che non finivano mai".


Rispondi Citando




