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  1. #1
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    Arrow Prodi è una spia del KGB

    Cosi afferma di aver saputo su Radio radicale il senatore Guzzanti a cui sarebbe stato detto dall'agente russo ucciso a Londra con il polonio 201.................il quale a sua volta non lo ha detto a Guzzanti ma a Scaramella(informatore della commissione mitrokhin) che a sua volta lo ha detto a Guzzanti
    Ma sto cazzo di Scaramella chi è???? perchè è entrato in tutte le cronache dei giornali?????

  2. #2
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    Ma i russi adesso vogliono ammazzare Guzzanti????

    The Guardian: ''Scaramella mostrò a Litvinenko due email contro i 'nemici della Russia'''
    L'ex consulente della commissione Mitrokhin avrebbe fatto vedere all'ex spia due email in cui si parla dell'''uso della forza'' contro i ''nemici della Russia'': tra gli altri, menzionati ''PG'' e ''MS''

    Nella foto Infophoto, Paolo GuzzantiRoma, 25 nov. (Adnkronos/Ign) - Di cosa hanno parlato Alexander Litvinenkoe Mario Scaramella durante il loro incontro tenutosi lo scorso primo novembre a Londra in un sushi bar di Piccadilly Circus? Secondo il quotidiano 'Guardian', Scaramella avrebbe mostrato al suo informatore russo - durante il pranzo che sarebbe costato la vita all'ex spia - due email in cui si parla dell'''uso della forza'' contro i ''nemici della Russia''.

    Nei due messaggi di posta elettronica, i cui mittenti sono sconosciuti e di cui il 'Guardian' ha ottenuto una copia, si fa riferimento alla necessità da parte dell'intelligence russa di un giro di vite contro il ''nemico pubblico numero uno'' (l'oligarca russo esule a Londra Boris Berezovski) e il suo ''compagno d'armi'' (un chiaro riferimento ad Alexander Litvinenko, ndr).

    Nei passaggi delle mail - probabilmente delle conversazioni tra agenti dei servizi segreti russi esterni (Svr) -, ripresi dal quotidiano inglese, compaiono in vari punti due personaggi indicati con le iniziali di nome e cognome 'PG' e 'MS', probabilmente Paolo Guzzanti e Mario Scaramella, presidente ed ex consulente della commissione Mitrokhin. PG e MS vengono indicati come potenziali obiettivi, per le loro ''attività antirusse'', insieme a Litvinenko e Berezovsky. Litvinenko, come confermato dallo stesso Scaramella, era un informatore della commissione Mitrokhin.

    Proprio oggi, in un intervento dal titolo 'Io nel mirino' apparso sul 'Giornale', Guzzanti scrive di aver appreso dalla stampa ''che lo storico e politico Alex Goldfarb ha reso nota una sua lista di gente da ammazzare che si apre su Litvinenko e si chiude con il mio nome, includendo quello di Vladimir Bukovski, Mario Scaramella, Berezovski e l'ex ministro ceceno in esilio Zakaev''.

    ''Se per caso mi ammazzassero, se vi dicessero che sono morto d'un cancro fulminante, d'una polmonite folgorante, o ucciso da elementi della malavita nostrana, per favore: non credeteci. Qui, a quanto pare - scrive ancora Guzzanti - il cerchio si stringe: è morto ieri mattina Alexander Litvinenko a Londra e adesso Scotland Yard rende noto che non il Thallium, un topicida, ma del Polonio 210 (un metallo radioattivo) è la causa della morte di Sasha, dopo 23 giorni di atroce agonia''.

    ''L'albergo di Londra dove aveva alloggiato Sasha - prosegue il giornalista - presenta ancora tracce di radioattività e così il Sushi Bar a Piccadilly Circus dove Mario Scaramella ha discusso con lui gli inquietanti messaggi che indicavano un elenco di persone da eliminare con i nostri nomi. Fra questi - scrive - anche quello del consulente continuamente linciato sui giornali Mario Scaramella, che ha la terribile colpa di essere sempre stato in contatto con la comunità degli esuli russi sul Tamigi, formata da Vladimir Bukovski, Oleg Gordievski, Alexander Litvinenko e Viktor Suvorov, nom de plume di Vladimir Bogdanovich Rezun, uno dei pochissimi fuorusciti dal Gru (servizio segreto militare) cui non abbiano ancora fatto la pelle''.

    Quanto alla Commissione Mitrokhin, ''da quando iniziai a presiedere la Commissione Bicamerale Parlamentare d'inchiesta (quaranta fra senatori e deputati) capii che la Federazione Russa guidata da Putin era da considerare un avversario. I miei messaggi anche personali al premier russo in cui mi dicevo certo della collaborazione fra due democrazie, quella italiana e quella russa, sono rimasti senza risposta... Molti segnali dalla stampa russa vicina ai servizi segreti mi indicarono presto come un 'elemento anti-russo', un nemico da tenere d'occhio, salvo misure ulteriori''.

    ''Apprendevo intanto da altre fonti storiche che la guerra fredda non era mai finita, ma anzi era ricominciata, in sordina, senza emergere troppo a livello mediatico, perché tutti sembrano lavorare per questo mastodontico fine che è quello di guadagnare definitivamente la Russia di Putin alla democrazia, all'Occidente, alle libertà civili''. Insomma, conclude Guzzanti, ''se dovessi morire di raffreddore o per un incidente d'auto, per favore, non credeteci. Sto benissimo''.

  3. #3
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    Secondo la stampa britannica, il killer sarebbe un membro delle forze speciali russe chiamate Spetsnaz: il suo nome sarebbe stato dato a Scotland Yard dallo stesso Litvinenko.Londra, 27 novembre 2006 - Si nasconderebbe in Italia il killer che ha assassinato Aleksandr Litvinenko. A rivelarlo è il News of the World, tabloid britannico…


    …secondo cui il killer sarebbe un membro delle forze speciali russe chiamate Spetsnaz, che si sarebbe nascosto in Italia. Ma, dicono, per motivi legali non possono rivelarne il nome, ma possono chiamarlo col suo secondo nome, Igor.

    Secondo il giornale, si tratterebbe di un 46enne esperto in operazioni coperte. Il suo nome sarebbe stato dato a Scotland Yard dallo stesso Litvinenko, prima di morire, insieme alla 'lista di obiettivi' che sarebbe stata data al russo da Mario Scaramella, l'ex consulente della commissione Mitrokhin.

    Nella lista ci sarebbero sia Scaramella, sia Litvinenko .Il News of the World afferma di aver visto quei documenti e che la fonte che li ha passati ha affermato: ''Questa è dinamite, è chiaro che c'è una campagna violenta e senza freni per spazzar via chiunque dia fastidio al nuovo regime in Russia''.

    'Igor' dice il giornale, si nasconderebbe in Italia, in un luogo segreto, ma la polizia gli starebbe dando la caccia. Questo personaggio, si aggiunge, zoppica leggermente, ma è un maestro nel judo e parla perfettamente inglese e portoghese, oltre che russo. Nei documenti visti dal giornale si menzionerebbe 'Dignita' ed Onore', un gruppo di ex agenti del Kgb ''che stanno conducendo la loro Guerra Fredda contro dissidenti che cercano di mettere in difficolta' Vladimir Putin'', scrive ancora il News of the World.

  4. #4
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    Igor vuole ammazzare Scaramella???? ed Igor sta in Italia...............nel frattempo su Radio Radicale Guzzanti mi dice che la Russia è il continuo dell'Urss.............che il FSB(i servizi segreti russi) sono esattamente il KGB sotto nuovo nome......e che la Russia è esattamente come l'URSS.....................................
    Leggetevi questa cosa spassosissima..........................su Mario Scaramella tratta da San Marino news.............. a sua volta ripreso da Unita.it
    Chi è Mario Scaramella, il consulente della commissione Mitrokin arruolato dal presidente Paolo Guzzanti, con un curriculum da millantatore che fa pensare a una versione colta e ben addestrata di quell´Igor Marini che fu al centro dell´affaire Telekom Serbia? Il diessino Valter Bielli…





    …che ha rappresentato i Ds nella Commissione Mitrokin, si è posto molte volte questa domanda e adesso, mentre si rilegge il curriculum di questo strano personaggio, non si sorprende delle rivelazioni di Repubblica: «È la quadratura del cerchio, direi che tutto torna».



    Lei ha cercato di capire chi fosse Scaramella?

    «Partiamo dall´inizio. La commissione in un primo tempo aveva concentrato la sua attività su presunte pressioni fatte dai governi Prodi, Dini e D´Alema per condizionare l´attività dei servizi e per impedire che indagassero sul dossier Mitrokin. Noi abbiamo smantellato questa manovra, dimostrando che non c´era stata nessuna pressione politica sull´attività dell´intelligence. A quel punto Guzzanti e il centro destra spostano l´attenzione su questioni come l´attentato al Papa, la strage di Bologna, il sequestro Moro. E qui spunta Scaramella».



    In che veste?

    «Come consulente, ma in effetti con incarichi che spaziavano in tutte le direzioni: fu addirittura mandato a Tel Aviv per indagare sul terrorismo islamico. Ho deciso di guardare il suo curriculum, ho cercato di fare una verifica...».



    E cosa ha scoperto?

    «Che era tutto falso. Affermava di aver insegnato in università dove non lo conoscono neppure. Ho chiesto a Guzzanti, che lo aveva sempre coperto, di chiedere chiarimenti e Scaramella integrò il curriculum con qualifiche ancora più inquietanti».



    Ovvero?

    «Glielo leggo: dice di essere stato consulente di diverse società e di aver ricevuto incarichi di "consigliere giuridico e diplomatico" per i governi Italiano, Usa, colombiano e russo. In particolare sostiene di aver "coordinato progetti di cooperazione spaziale con l´Europa, gli Usa e varie organizzazioni multilaterali per conto del direttivo centrale dei centri missilistici russi Makeev in Celiabisk" e di aver lavorato "con la divisione siberiana dell´accademia russa della scienza a Novo Sibisk"».



    Un ingegno multiforme, poliedrico si direbbe...

    «Aspetti, aspetti, mi lasci continuare: "Responsabile delle operazioni di reimpiego spaziale delle infrastrutture missilistiche per la distruzione di massa" e in particolare ha coordinato "le operazioni di lancio dei missili balistici R29R da sottomarini nucleari della marina russa per il posizionamento in orbita di sensori spaziali per la sicurezza ambientale. E potrei continuare».



    Ma un personaggio del genere, che è stato anche generosamente retribuito, non insospettiva i suoi colleghi?

    «A dire il vero sì, in commissione tutti avevano sospetti, anche nel centrodestra. Poi me lo trovo impelagato in una sparatoria in cui sono coinvolti dei camorristi e in cui, l´unico ferito che arriva all´ospedale, è proprio quello che avrebbe sparato. E Scaramella fa la vittima, afferma che avevano tentato di ammazzarlo per il suo ruolo nella commissione Mitrokin!».



    La stampa aveva parlato di lui per una vicenda di scorie radioattive...

    «Sì, quelle che avrebbero dovuto trovarsi nel Golfo di Napoli, sosteneva di averlo saputo da fuorusciti russi. Ma a un certo punto si è anche spacciato per consulente del governo di San Marino, quando a Rimini fu trovata una valigetta contenente materiale radioattivo. Le autorità sammarinesi lo hanno diffidato a dichiararsi loro consulente, ma nel frattempo lui fece trapelare informazioni che danneggiarono l´inchiesta che la procura di Rimini stava conducendo da quattro anni».



    Ma il suo lavoro nella commissione Mitrokin?

    «Io ho sempre avuto il sospetto di un attività collaterale, fatta a margine della commissione, per acquisire materiale e per costruire prove per conto di chi lo pagava. E in questo senso le rivelazioni diRepubblica confermano il mio sospetto. Si è cercato di usare la commissione Mitrokin per costruire false prove, mai avvallate da un passaggio istituzionale».



    Insomma, attività di dossieraggio?

    Attività parallele, schermate da quella Ecpp, con sede a Washington, di cui Scaramella si dichiarava segretario generale, che in realtà serviva a convogliare finanziamenti, transitati anhe per la Finbroker, una finanziaria di San Marino che spunta anche nell´inchiesta Telekom Serbia».



    Susanna Ripamonti – l’Unità online

  5. #5
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    Litvinenko ha anche detto che il Prodi era una spia del KGB ad un deputato inglese all'europarlamento.............Gerard Batten..........il quale ha anche presentato una bella questione al parlamento europeo......................eccovela qua:Subject: Romano Prodi and allegations of association with the KGB
    Answer(s)

    On the 3 April I made a speech in the Parliament requesting an investigation into allegations concerning the alleged association of Signore Romano Prodi and the KGB. I repeated that request in a speech on 26th April.

    MEP colleagues from the UEN group submitted written questions to the Commission asking what action you intended to take:

    Written Questions: P‑1644/06, P‑1645/06, E‑1667/06

    Answers: P‑1644/06EN, P‑1645/06EN, E‑1667//06EN

    I have read your response in which you refuse to pursue an investigation.

    The main reasons you give for refusing to look into these allegations are that: ‘Commissioners give a solemn undertaking to respect their obligations’, and that ‘the Commission has no knowledge of the facts concerning these allegations’.

    Both of these reasons are inadequate. If solemn undertakings from officials were all that was required to prevent their recruitment by hostile security services then no security service in the world would be able to function, and clearly they do. As for the facts, these can be supplied by those persons making the allegations to me.

    On that basis I would like to know what action the Commission is willing to take to investigate these serious allegations.

  6. #6
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    OOppps ero nel forum della rosa nel pugno......................................Liberal ix fanne cio che vuoi

 

 

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