Istria esuli, c'è l'impegno del governo
«C'è l'impegno del Governo a risolvere la questione degli indennizzi degli esuli istriano-dalmati entro l'anno prossimo, quando si celebreranno i 150 anni dell'unità d'Italia». Lo ha detto il senatore Mario Pittoni della Lega Nord, dopo aver incontrato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, che nella mattinata a Palazzo Madama ha rappresentato il Governo in occasione della giornata del ricordo della tragedia delle Foibe e dell'Esodo dall'Istria e dalla Dalmazia di 350 mila persone, sottoposte a una vera e propria pulizia etnica. Nel suo intervento in aula Pittoni, dopo aver ricordato la «tremenda, bestiale violenza fisica di allora», ha denunciato la «violenza morale che si trascina ormai da oltre sessant'anni. Questi esuli, nati e cresciuti nei territori ceduti alla ex-Jugoslavia dopo il trattato di pace del 1947, e i loro eredi, non hanno ancora ottenuto giustizia per avere perso tutti i loro averi, le loro case, i loro ricordi, oltre ad avere patito la sofferenza dell’esodo dall’Istria, da Fiume, da Zara, dalla Dalmazia. Per questo dramma che pare davvero senza fine - ha sottolineato il parlamentare -, non si può non richiamare l’attenzione sulle responsabilità del nostro Paese che, persa la guerra, ha risarcito la Repubblica federale Yugoslava con i beni degli sfollati. Il debito di guerra, però, è un debito nazionale. E la Convenzione di Ginevra (articoli 46, 47, 53) dice che per i territori ceduti (non dal privato proprietario, ma dallo Stato) l’espropriato ha diritto a un pronto, adeguato ed effettivo rimborso. Cosa mai concretizzatasi. Tanto che come Lega Nord abbiamo presentato un disegno di legge per chiudere la questione, prevedendo la revisione degli indennizzi, finora concessi per valori irrisori (tali sono stati definiti persino dalle autorità della ex-Jugoslavia!)». Visto il momento economicamente difficile, Pittoni ha comunque annunciato che il Carroccio depositerà una proposta di integrazione alla legge, con una ventaglio di alternative agli indennizzi monetari. «Deve però essere chiaro - ha concluso Pittoni - che gli indennizzi sono un dovere del nostro Paese. Non un atto di generosità».
Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania
carlomartello





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