Parte nelle piazze, nelle scuole e nelle università di Roma la campagna di An e Ag contro l’ingiustizia del costo delle ricariche telefoniche. Previste mozioni in Comune e OdG in tutti i municipi
“Super costi di ricarica? No, grazie”, questo lo slogan della campagna di Alleanza nazionale e Azione giovani presentata questa mattina presso i gruppi comunali in via delle Vergini a Roma.
Durante la conferenza stampa è stata presentato la petizione al Parlamento europeo, un dossier sull’utilizzo del “telefonino” con dati statistici riguardanti il Lazio e l’Italia ed stata distribuita una nota riepilogativa dell’indagine conoscitiva condotta dall’Antitrust e dall’Autorità per le Comunicazioni sui costi delle ricariche.
La petizione è già on line sul sito www.angelilli.it .
All’iniziativa erano presenti il capodelegazione di An al Parlamento europeo, Roberta Angelilli, il promotore della campagna a Roma, primo firmatario della petizione e capogruppo di An in IV municipio, Cristiano Bonelli, il presidente romano di Azione giovani, Federico Iadicicco, i consiglieri comunali di An a Roma, Luca Malcotti e Federico Guidi, il presidente di Azione legale, Antonino Galletti, e l’ideatore della prima petizione e del sito www.aboliamoli.eu, Andrea D’Ambra.
“Il contributo di ricarica, praticato da tutti gli operatori, rappresenta una vera e propria anomalia italiana. Abbiamo voluto proporre questa nuova petizione al Parlamento europeo dopo il recente parere dell’Antitrust e dell’Autorità per le Comunicazioni per chiedere alle Istituzioni comunitarie di agire in tempo breve ponendo fine a questo sopruso sulle persone più deboli come studenti, disoccupati e pensionati”, ha dichiarato Roberta Angelilli.
“Abbiamo proposto questa campagna perché sono state tante le segnalazioni che ci sono venute dai cittadini. Proprio per questo porteremo la petizione in tutte le piazze di Roma e faremo presentare un ordine del giorno in tutti i municipi per sensibilizzare anche le Istituzioni locali. Presenteremo anche un numero di cellulare unico proponendo di aderire alla campagna proprio tramite un sms”, ha continuato Cristiano Bonelli.
“Il problema dei costi delle ricariche telefoniche è particolarmente sentito dai giovani e dagli studenti. Proprio per questo Azione giovani organizzerà una settimana di mobilitazione nelle scuole e nelle università, cercando anche l’appoggio di tutte le altre organizzazioni giovanili. Su un problema di questo tipo che tocca tutti quanti da vicino c’è bisogno di una sensibilità comune”, ha spiegato Federico Iadicicco.
“Per il rispetto dei consumatori romani presenteremo due mozioni in Campidoglio chiedendo che vengano portate all’attenzione dell’Aula il prima possibile”, hanno proposto Luca Malcotti e Federico Guidi. “Visto che il Comune di Roma molte volte viene sponsorizzato dai gestori della telefonia mobile, nella prima mozione chiederemo di subordinare gli accordi di sponsorizzazioni o patrocini all’abolizione dei costi di ricarica. Nella seconda chiederemo al Campidoglio, che si fa carica della contrattazioni con i gestori per gli impianti di antenne e ripetitori, di rilasciare autorizzazioni alle compagnie che decideranno di abolire gli ingiusti costi di ricarica. Speriamo di ricevere l’appoggio trasversale dell’Aula. Il Comune di Roma ha alcune “armi” importanti per la tutela dei consumatori, facendo pressione sui gestori: è ora che agisca”, hanno concluso i consiglieri comunali di An a Roma.
L’avvocato Antonino Galletti ha, infine, concluso spiegando che se la Commissione europea non interviene presso le Autorità italiane, ci dovrebbe essere la possibilità di organizzare dei ricorsi dei consumatori direttamente ai gestori di telefonia mobile.




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Bravi, ottima iniziativa!
