



allucinante
Ci avrei scommesso il mio tfr su questa notizia
E strano che il betulla o guzzanti non invochino all'attentato terroristico comunista


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Littorio feltri sempre più ridicolo.




Cmq non so se avete notato i messaggi che arrivano nell'ordine:
- Silvio è vivo per miracolo...
- Briatore è un grande...
- Il Nobel è una "boiata pazzesca"
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Peraltro la firma sul "Premio nobel è una boiata pazzesca" è dell' "intelletuale" di destra Veneziani...
Questa cosa Freud la chiama "invidia del pene"![]()


È ufficiale, il Nobel è una boiata pazzesca di MARCELLO VENEZIANI
Finalmente è venuta alla luce la prima fabbrica mondiale del politically correct. È una cupola che ha superato ormai i cento anni e che decide a chi dare e a chi negare la gloria letteraria sulla base di un criterio politico e ideologico di conformità. Eppure, se citi il premio Nobel, ti sembra una cosa solenne, fredda e apolitica, una Onorata Società, come si conviene ad un premio planetario e pomposo, somministrato dalla precisina Svezia con tanto di corona. Anni fa avevo composto un puntiglioso elenco della letteratura del Novecento per dimostrare, nomi alla mano, che i tre quarti dei grandi scrittori del secolo erano stati ignorati dal premio Nobel e per far notare che i tre quarti dei premiati sono caduti in un meritato oblio; non se li ricorda nessuno. Aggiungevo che a parte i casi della vita, gli umanissimi errori e le distorsioni ottiche del tempo, il criterio di esclusione e di inclusione nel premio Nobel mi pareva assai legato ad un codice ideologico: erano esclusi quasi tutti i grandi scrittori che avevano mostrato una sensibilità conservatrice, cattolica, tradizionalista e nazionalista, o che si erano addirittura contaminati con il fascismo o con il nazismo. Mentre c'erano, eccome, scrittori radical, progressisti, marxisti e anche comunisti osservanti. Naturalmente la cosa passò come la solita allucinazione dello scrittore "di destra", col suo lagnoso vittimismo e la petulante rivendicazione della grande cultura conservatrice negata. continua...


Quindi per Veneziani il Nobel per la Letteratura Pirandello era uno "scrittore radical, progressista, marxista e anche comunista osservante"?
Se questo è il miglior intellettuale della destra il predominio della Sinistra durerà altri 1000 anni.


Degno di nota il binomio Berlusconi-Briatore in prima pagina...