
Originariamente Scritto da
Defender
Sono iscritto a Destra Moderata Nazionale da quando è stata fondata su POL, soprattutto grazie al fatto che il moderatore del forum Irredentismo ha fatto una notevole campagna a favore del partito.
Se c'è una scelta di cui non posso pentirmi, è proprio questa.
L'organizzazione è ottima e solida è anche voglia di fare e la partecipazione, non solo al gioco POLitico, ma a tutta la vita forumistica.
Il risultato elettorale delle ultime elezioni su POL è stato un risultato puramente conservativo, dacchè l'effettiva forza di Destra Moderata Nazionale è rimasta invariata.
Se non siamo cresciuti come formazione politica e in termini di forza percentuale, c'è però da sottolineare come i voti effettivi siano aumentati di quasi due volte e come abbia ricevuto un seggio anche una formazione politica a noi molto affine, i Conservatori per POL.
Il sostanziale successo dell'elemento Conservatore si riallaccia ad un argomento di pressante attualità nel panorama politico di POL.
Subito dopo le elezioni alla Presidenza di Pol, in cui è stato eletto l'ottimo forumista Cristiano72, si è iniziato a discutere della possibile coalizione di destra e di centrodestra POLliano unito e non tristemente frazionato nelle coalzioni Conservatori-Forza Liberale e DMN-Progetto Liberale-IPSN-MR.
Questo progetto è sicuramente entusiasmante ma, come afferma Richard Geko, deve essere condotto con prudenza, coerenza e continuità politica, concetto radicalmente differente dal trasformismo lento.
Il versante Laico-Liberal-Riformista è a tutt'oggi egemonizzato da Lista Repubblicana-Laici per POL, LiberalDemocratici Riformisti e naturalmente Forza Liberale.
Il versante conservatore ci vede invece protagoinsti assieme ai Conservatori per Pol. A mio parere, l'unità del centrodestra si deve necessariamente costruire per gradi, tendendo ad un primo avvicinamento proprio con la formazione guidata da templares, zaffo e UgodePayens.
Destra Moderata Nazionale è un partito conservatore, sì, ma moderato e laico. Nonostante la maggiore vicinanza con i Conservatori, sarebbe una scelta profondamente sbagliata appiattirsi sulle posizioni del futuro alleato, magari abbandonando la forte connotazione nazionale e nazionalistica che contribuisce a contraddistinguerci.
Infine, una considerazione su questo primo periodo, in cui molte cose sono avvenute. Nonostante un sostanziale assestamento sulle stesse percentuali, il "Party of the year" è stata DMN. Nata, in buona parte, grazie agli Irredentisti e per gli Irredentisti, è sopravvissuta egregiamente alla scomparsa degli Irredentisti in quanto tali, scomparsa voluta dall'Amministrazione in seguito a polemiche e toni sopra le righe originatisi a causa dell'INFAMIA di Degnicarando.
Defender
Responsabile iscritti e propaganda con delega alle tematiche irredentiste e ai forum nazionalisti