www.giovineitalia.org Chi siamo?
Non siamo i soliti secchioni che vogliono fare politica.
Non passiamo ore al giorno sui libri per un nove a scuola.
Non siamo quelli che trovi nelle discoteche il sabato sera.
E nemmeno chiusi in un centro "sociale" a fumarci una canna.
E ti domanderai: ma allora... chi cazzo siete?
GIOVANI. Nella vita tutti ci hanno sempre detto cosa è giusto e cosa è sbagliato fare; ora lo decidiamo noi. Il nostro è uno stile di vita; la Giovine Italia è una squadra di azione, e lotta per difendere il nostro nuovo modo di essere giovani.
ALL'ATTACCO. Lottiamo contro la noia del mondo moderno; non vogliamo diventare dei borghesi in pantofole, abbindolati davanti ad un televisore che decide come la dobbiamo pensare e cosa non dobbiamo sapere.
QUADRATI. A noi non interessa essere tanti; quello che è importante per noi è essere sempre uniti, quadrati, pronti all'azione: il numero viene dopo. Siamo pochi ribelli che hanno scelto di lottare per un'Idea; le grandi folle disordinate le lasciamo volentieri agli altri.
DIFFERENTI. Non ci riconosciamo nella gioventù moderna, schiava delle mode americane, della droga, delle discoteche, e di tutte le stronzate che la televisione dice; non ci vogliamo omologare a questo modo di vivere.
ITALIANI. Contro la cultura multi-etnica sta distruggendo la nostra identità, e il nostro legame con la nostra terra: noi giovani vogliamo reagire, perché un Paese senza spina dorsale prima o poi viene sottomesso e spazzato via.
IN AZIONE. Oggi vanno di moda i grandi intellettuali, che riempiono la bocca di grandi parole, ma che in realtà non dicono nulla. Il pensiero non conta nulla se non lo si mette in pratica. Da noi si parla solo quanto basta... poi si agisce.
RIBELLI. Non siamo "bravi ragazzi", non accettiamo in silenzio tutto quello che ci accade attorno. Qualcuno dice che lo scopo della vita è fare carriera; a noi non interessa passare la vita zitti e mansueti al servizio di qualcuno per poterci permettere la piscina e l'idromassaggio.
INCAZZATI. Incazzati con la scuola moderna, che ci ha fatto passare la nostra gioventù chiusi in un'aula, dove riempirci di informazioni come fossimo macchine: noi vogliamo lavorare tra la gente. Ci hanno stufato i loro voti, con i quali cercano di comprare la nostra attenzione: la nostra cultura ce la faremo da soli.




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