giornale di vicenza 26/11/2006

Piovene Rocchette. Fiaccolata ieri sera, mentre ieri pomeriggio i militanti di LiberaZone hanno compiuto un blitz anti-Lega

In mille a fianco di COLMAN contro i nomadi
Il sindaco: «Vogliamo difendere i cittadini»

di Mauro Sartori

e Jenny Bassa



Piovene Rocchette, comune “denomadizzato”. Il paese scende in piazza per esprimere la solidarietà al sindaco Maurizio COLMAN, denunciato dall’associazione Opera Nomadi per aver dichiarato ostile il territorio comunale alle carovane di sinti e rom.
Un migliaio di persone, giunte da tutta la provincia, si è radunato alle 20 di ieri sera in piazza degli Alpini per partecipare alla fiaccolata destinata a portare il corteo in piazza della Libertà, dove si è tenuto un breve comizio. Tanti i cartelli inneggianti al sindaco leghista: “Più COLMAN, meno zingari", oppure “Singani + comunisti = mortadella”, “Viva i fossi”, tanto per citarne alcuni. Notevole l’adesione da parte degli esponenti provinciali e regionali della Lega Nord, fra cui spiccavano il senatore Paolo Franco, il consigliere regionale Roberto Ciambetti, il senatore Stefano Stefani e i sindaci e delegazioni comunali di Thiene, Malo, Cogollo, Zugliano, Posina e Tonezza.
COLMAN, che il giorno precedente aveva abbandonato il summit in Prefettura con i sindaci dell’Alto vicentino manifestando la volontà di procedere da solo, non accettanto progetti di sedentarizzazione dei nomadi, sommerso da una valanga di applausi, ha affermato: «Qui si trattava di decidere se resistere o scappare: abbiamo scelto di resistere. La strada da noi intrapresa è quella della difesa del cittadino, con serietà e senza chiacchiere. Schio ci ha copiato con la faccenda del fossato, attirando le attenzioni dei media e ribadendo di non voler mollare un progetto d’integrazione che è fallimentare a detta degli scledensi stessi».
Dopo aver invitato dal palco l’assessore scledense Emilia Laugelli ad occuparsi di altre cose, COLMAN ha lasciato la parola al collega thienese Attilio Schneck ed infine a Roberto Ciambetti, che ha difeso a spada tratta il suo operato: «Un sindaco che cerca di difendere gli interessi del cittadino è perseguito mentre si svuotano le galere di fior di galantuomini. I veneti hanno una grandissima tradizione di carità e solidarietà verso chi ne ha bisogno, ma non confondiamo borseggiatori e ladruncoli con i poveri».
Nel pomeriggio i militanti di Libera Zone avevano manifestato contro COLMAN e la fiaccolata: “Lega la Lega - Slega i diritti” è la scritta che quelli di LiberaZone hanno sovrapposto ai cartelli anti-nomadi posti agli ingressi di Piovene Rocchette circa un anno fa dal sindaco Maurizio COLMAN.
Contemporaneamente al blitz sui cartelli , un’altra dozzina di militanti ha tenuto una conferenza stampa in centro, conclusasi con l’affissione di un altro cartello anti-Lega sul portone chiuso del municipio.
L’iniziativa si è svolta in modo pacifico e quasi inosservata dai passanti, se non per la presenza delle forze dell’ordine, che seguivano da vicino ogni mossa dei ragazzi.
«La nostra operazione - ha spiegato Cristian Moresco, portavoce di LiberaZone - intende denunciare pubblicamente una situazione che si è venuta a creare nell’Alto Vicentino in particolare a causa di atteggiamenti razzisti e xenofobi fomentati dalla Lega Nord».

GRANDE IL SINDACO DI PIOVENE HA DIMOSTRATO CHE APPLICANDO SEMPLICEMENTE LA LEGGE SI POSSONO ALLONTANARE I NOMADI , MENTRE A VICENZA L'EX ASSESSORE PIAZZA VOLEVA UN NUOVO CAMPO NOMADI. INCLASSIFICABILE POI IL COMPORTAMENTO DI PROCURA E PREFETTURA.
NON HO VISTO ALLA MANIFESTAZIONE LA NUOVA ASSESSORA AL SOCIALE DI VICENZA BARBIERI, L'ALTRA ASSESSORA FAVRETTO, L'EX SEGRETARIO TRICARICO, I CONSIGLIERI BORO' E DAL SANTO COME MAI??????
BRAVO SANDOLI E BRAVA LA EQUIZI PRESENTE NONOSTANTE TUTTO.