Mai più odio, mai più comunismo.


Mai più odio, mai più comunismo.
Ultima modifica di Giò; 10-02-10 alle 01:58


Prima di tutto come Italiani, al di là delle differenze politiche che possono dividere, dobbiamo ricordare assieme la tragedia delle Foibe.


Stavo proprio per aprire una discussione su questo tema, ma vedo che Giò mi ha preceduto.
Ovviamente mi associo al Ricordo degli italiani infoibati, vittime del despota comunista Tito e di partigiani asserviti all'ideale sanguinario marxista e staliniano.
Per troppi anni questi italiani sono stati dimenticati o, peggio, disprezzati.
Ora non è più così, ma c'è ancora molta strada da fare.
La sinistra tende a sminuire una tragedia enorme e a liquidare il tutto come un semplice episodio di guerra.
In realtà, si tratta della manifestazione più becera dello spirito anti-italiano che ha sempre imbevuto e formato una sinistra serva dell'Est e del nemico della Patria.
Noi comunque abbiamo il merito di non aver mai girato la testa dall'altra parte.
Noi, come sempre, senza tentennamenti, ambiguità e distinguo, ricordiamo queste vittime innocenti dell'odio comunista, ricordiamo i territori che furono e che ancora oggi sono italiani, ricordiamo i profughi cacciati e la loro disperazione.


Un fiore per i caduti delle foibe e gli esuli giulianodalmati.
E un altro per le vittime della bestiale occupazione nazifascista, a partire da quelle di Mario "Si ammazza troppo poco" Roatta.


Ricordare è doveroso, ma non basta.
I nostri amati vicini Croati in che modo trattano ancora oggi la minoranza italiana? E i beni degli esuli istriani, dove sono finiti? E i responsabili di quegli eccidi, chi sono?
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”




i beni degli esuli sono stati dati dal governo italiano al governo jugoslavo per un debito minore di guerra, insomma non possono rivendicare nulla dato che lo stato ha venduto i loro averi e non ha mai risarcito gl'esuli
la slovenia ha messo in una banca in svizzera 80 milioni di dollari per i beni dei esuli della zona B (come da accordi osimo) mai presi dal italia, manca la parte croata che vuole pagare ma l'italia si rifiuta






vorrei ricordare con commozione Maria Pasquinelli, di origine tosco-bergamasca che opero' come insegnante in Istria, aiuto' nel recupero delle vittime delle foibe e il 10 febbraio 1947 uccise un generale inglese a Pola, gesto disperato per protestare contro l'ingiusta cessione dell Istria e della Dalmazia.
Dopo essersi dichiarata colpevole e avere scontato 17 anni di carcere Maria Pasquinelli si trasferi' a Bergamo dove vive dimenticata all'età di 97 anni
Maria Pasquinelli - Wikipedia