Contrariamente a quanto si pensi e come già rivelato in altri thread il tappeto annodato non è un fenomeno culturale strettamente mediorientale, tappeti si producono in Europa, in Africa in America ed in Estremo Oriente. Tra i vari paesi europei che vantano una produzione artigianale di tappeti e stuoie non c'è solo la Grecia, la Bosnia, la Polonia, l'Albania, la Finlandia, la Francia ecc ecc, ma c'è anche l'Italia con una moltitudine di produzioni locali, dai pezzotti valtellinesi ai tappeti sardi, fino ai meravigliosi tappeti calabresi che non hanno nulla da invidiare a quelli turchi o persiani.
L’arte della tessitura vanta in Calabria tradizioni millenarie, ne fanno fede gli esemplari di pesi per telai collezionati nel museo nazionale di Reggio Calabria e quelli reperiti negli scavi archeologici di Amendolara, assieme a cospicue ed importanti testimonianze del periodo neolitico.
Sotto il profilo geografico la lavorazione dei tessuti, fino al XIX secolo, era diffusa capillarmente in tutta la regione, tanto che questa veniva considerata un “grande opificio” (si contavano circa 50.000 telai): quasi tutte le famiglie (contadine e non) possedevano un telaio (che abili falegnami realizzavano in legno), per ricavare arazzi, coperte e “pezzare” (caratteristiche di tutta l’area mediterranea) ottenute utilizzando cascami di stoffe colorate, nelle botteghe artigiane più organizzate si producevano manufatti di una certa notorietà e diffusione.
Di notevole importanza, soprattutto nelle zone ad economia pastorale, la ginestra che veniva trasformata per ogni tipo di tessuto necessario all’abbigliamento, al lavoro, e per la casa.
Attualmente, a San Giovanni in Fiore, dove in passato ha operato una scuola orientale fondata dall’Oviesse e diretta da armeni, è fiorente la produzione di tappeti e coperte tessute rigorosamente a mano.
Famosa Longobucco nella produzione di coperte, Tiriolo, per i “vancali” (tradizionali e bellissime stole, in seta o in lana, spesso a fondo nero, con sovrapposte fasce policrome). Per la lavorazione della seta, un tempo attività molto diffusa nel catanzarese, da menzionare, i manufatti di Cortale (asciugamani, lenzuola, coperte, tovaglie…).
Sui tappeti in pura seta la produzione attuale arriva ad annodare fino a 2.500 nodi al cm²!
Un tappeto calabrese



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