Cari amici,
come sapete ho avuto problemi col mio vecchio contatto MSN e ne ho dovuto creare un altro...così facendo ho perso molti dei miei vecchi contatti...oggi ne ho ritrovato uno...quello di UNO DI NOI...Sinnfein!
Io non ero ancora in DMN quando c'era lui ma lo ricordo per le nostre chiaccherate sia in privato che nel forum Irredentismo Italiano.Mi ha espresso un pò di rammarico per le decisioni del nostro ultimo Congresso muovendo(FINALMENTE)delle critiche costruttive...abbiamo dialogato per circa un' ora ricordando i tempi del vecchio forum irredentista...devo dire che sono stato preso da una certa nostalgia...abbiamo icordato con amarezza il processo a Gianfranco per la sua lettera...oggi girando su POL vedo uno sciacallaggio sulle tematiche irredentiste care a Destra Moderata Nazionale e per le quali noi abbiamo messo la faccia...oggi qualcuno prova a impossessarsi del nostro operato ma questo è un'altro discorso...io scrivo sul forum irredentismo(esterno da pol) usando il mio nome e cognome perchè credo in quelle idee e per quelle idee posso anche rischiare qualcosa non importa...ricordo come degnicarando cercasse il mio cognome per denunciarmi ai noglobal dell ass piazza giuliani e come dopo averlo letto nel forum esterno non ha fatto nulla!
Tornando al colloquio volevo rassicurare i fratelli irredentisti, che sono sicuro leggeranno queste righe,che Destra Moderata Nazionale non li ha abbandonati e che sono pronto a discutere con loro in merito al partito...cè tutta la nostra disponibilità...chi mi conosce personalmente lo sa...che parla educatamente con me ottiene molto...sperando in un vostro fulmineo ritorno io vi saluto così
Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!
S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:
«Non passa lo straniero!»
Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento, *
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto! **
Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!
S'udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:
«Ritorna lo straniero!»
E ritornò il nemico;
per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora...
«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
«Indietro va', straniero!»
Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento...
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...
Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!
Sicure l'Alpi... Libere le sponde...
E tacque il Piave: si placaron l'onde...
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri!
VIVA L'ITALIA
Richard Gecko
Segretario e Portavoce Destra Moderata Nazionale




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