Roma, 11:17
UDC: GIOVANARDI,SIAMO IN MOLTI A NON PENSARLA COME CASINI
"Quella che esprime Casini e' un'opinione, autorevole, ma io, e non solo io, non la penso in questa maniera". Carlo Giovanardi da voce all''anima berlusconiana' dell'Udc e, intervistato dal quotidiano online 'Affaritaliani.it', risponde cosi' a chi gli domanda cosa ne pensa dello 'strappo' di Casini dalla Cdl rinviando "questo discorso al congresso, che si terra' a febbraio". "La direzione del Veneto - ricorda Giovanardi - ha appena votato venerdi' un documento unitario in cui riconferma e rinsalda l'alleanza con i quattro partiti della Casa delle Liberta' e propone un tavolo di concertazione permanente per rafforzare la giunta regionale e per affrontare insieme tutte le elezioni amministrative che ci saranno in primavera. Ma questi rapporti sono in essere in tutte le regioni italiane con gli alleati". Per l'esponente dell'Udc e' stato un errore non scendere in piazza a Roma insieme agli alleati della Cdl: "Secondo me Casini doveva parlare a un milione di persone, d'altronde a Palermo c'erano diecimila persone contro un milione... Noi dobbiamo rivolgerci a tutto il popolo del Centrodestra, ai milioni di elettori. Poi se la coalizione e' da ristrutturare e da allargare e' un altro discorso. Ma c'e' un altro tema...". Quale? "Ritengo assolutamente sbagliato rompere con la Lega. Che, su famiglia, diritto alla vita, fecondazione assistita, legge 40, droga, e' il partito che nei cinque anni precedenti e' stato pia' coerente proprio sui valori che sono quelli che a noi stanno particolarmente a cuore. Quindi non vedo le ragioni di dire, come ha fatto Cesa ieri, che dobbiamo rompere con la Lega".




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