DICHIARAZIONE STAMPA
ROMAGNOLI: NON ACCETTIAMO LEZIONI DI STILE DA PARTE DEGLI ALLEATI
Il segretario della Fiamma Tricolore contro le esternazioni di Alemanno e della Mussolini “Noi della Fiamma Tricolore lasciamo alla signora Alessandra Floriani l’orgoglio di dire che scende in piazza in favore di Berlusconi, mentre molto più semplicemente noi ci accontentiamo di farlo per il nostro Popolo, umiliato e vilipeso dalle politiche fallimentari di questo governo di comunisti che attraverso la finanziaria affama la Nazione.
Quindi se Alessandra Mussolini si sente di manifestare con il cuore e con il sentimento rivolto a Berlusconi che lo faccia pure, noi lo faremo per il Popolo italiano.
Per quanto riguarda Gianni Alemanno mi sento di rispondergli che noi dell’MS Fiamma Tricolore conosciamo pienamente il senso del vocabolo disciplina e domani parteciperemo, solo con le nostre bandiere di partito.
L’On. Alemanno sa bene che tra di noi non trovano asilo i facinorosi, ben diverso è invece il discorso di taluni personaggi che gravitano intorno alla sua area politica. L’On. Alemanno dovrebbe ben guardarsi dal criticare gli altri, perché il cittadino fiuta a distanza chi predica bene, ma razzola male”.
On. Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS-Fiamma Tricolore Roma, 1 dicembre 2006
ON. LUCA ROMAGNOLI
IL PORTAVOCE VITTORIO GENNARI
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**CDL: ALEMANNO, NON VOGLIO CROCI CELTICHE IN PIAZZA**
Roma, 1 dic. (Adnkronos) - ''Niente celtiche, solo i simboli di partito: e' la regola che ci siamo dati''. Lo afferma in un'intervista a ''L'Unita''' parlando della manifestazione del 2 dicembre a Roma, Gianni Alemanno (An), che la celtica la porta al collo. ''Viene dalla tradizione irlandese -spiega- Negli anni '70 e' stata ripresa dai gruppi di destra. La portavano Francesco Cecchin e Paolo Di Nella, che sono morti con la celtica al collo. Per me e' un loro ricordo e un simbolo cristiano che ho fatto benedire al Santo Sepolcro. Anzi, mi da' molto fastidio quando la vedo sbandierata e sventolata in piazza o negli stadi''.
''Quando un simbolo viene ideologizzato -sottolinea-, diventa per me una strumentalizzazione inaccettabile. Il discrimine e' l'accettazione della democrazia e dei suoi valori, il rifiuto di ogni indulgenza rispetto all'antisemitismo, la tolleranza''. Quanto al corteo di domani, secondo Alemanno ''il problema non e' vietare a Fiamma tricolore di venire'', ma ''pretendere da parte loro una disciplina chiara e non accettare manifestazioni di estremismo folcloristico'.
CDL: MUSSOLINI, CHI NON CI SARA' RIPUDIA BERLUSCONI
Roma, 1 dic. - (Adnkronos) - ''La manifestazione vedra' in piazza chi non vuole la sinistra e chi vuole Berlusconi leader del centrodestra. E' indubbio che non si possano dividere questi aspetti, entrambi a valenza politica, ma il secondo anche di cuore, di sentimento. Chi ha deciso legittimamente di non esserci sara' inevitabilmente una potenziale spalla per la sinistra e dimostrera' di voler ripudiare Berlusconi''. Lo afferma Alessandra Mussolini, segretaria di Azione sociale.


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