L´Italia quattro volte campione non piace proprio ad alcuni vertici della Fifa. E siccome il rospo non va ancora giù, Joseph Blatter, presidente della Fifa, che non scese in campo la notte del 9 giugno a premiare i giocatori azzurri, ora ne spara un´altra delle sue. Secondo lui, l´Italia sarebbe dovuta uscire agli ottavi di finale contro l´Australia.
Dopo i fasti dell´arbitro Moreno, che buttò fuori l´Italia contro la Corea del Sud nel mondiale di calcio del 2002, Blatter voleva che l´Italia andasse fuori contro l´Australia, perché il rigore concesso agli azzurri in quell´occasione sarebbe stato un errore dell'arbitro. A quattro mesi dalla finale dei mondiali di Germania che ha regalato il titolo alla nazionale azzurra, Joseph Blatter si vergogna talmente tanto di quello scandaloso rigore che arriva al punto di chiedere pubblicamente scusa ai tifosi australiani.
Il presidente della Fifa, a cui la bile per la quarta coppa azzurra alzata al cielo ancora non è digerita, nel corso di un'intervista alla tv australiana, ha detto che «gli arbitri non erano al meglio», soprattutto nella partita in cui lo spagnolo Medina Cantalejo fischiò il penalty a favore della squadra di Marcello Lippi, al 48´ della ripresa. «L'Australia avrebbe dovuto logicamente passare ai quarti di finale al posto dell'Italia», ha detto Blatter. Il presidente Fifa, che non digerisce l´Italia Campione del Mondo, conclude poi con un sillogismo: «Andando ai tempi supplementari voi eravate 11 contro 10...» e quindi il passaggio era scontato. Invece l´Italia vinse quella partita, la successiva, la successiva, la successiva e si laureò Campione del Mondo di calcio.
«Gli arbitri non erano al meglio» ai mondiali, ha ripetuto Blatter, che ha insistito sulla simulazione messa in atto da molti giocatori. «Sono d'accordo con i tifosi australiani e mi devo scusare con loro» ha detto ancora Blatter. Eppure l'arbitraggio a Germania 2006 è stato migliore di quello visto ai mondiali nippo-coreani. Quindi, secondo Blatter, l´arbitro Moreno che eliminò l´Italia dai mondiali 2002 è stato meglio dello spagnolo Medina. «Ho detto alla commissione arbitrale dopo i mondiali che erano stati fatti dei progressi rispetto alla coppa precedente, ma non sufficienti - ha spiegato il presidente della Fifa - Comunque a partire dalle semifinali sono andati meglio». L'uscita di Blatter ha fatto piacere alla nazionale di casa. «Siamo soddisfatti di sentire le scuse della Fifa e sapere che verrà posta più attenzione al problema» ha detto Neill.
Doveroso e puntuale la replica italiana. «Non gli permettiamo di dire certe cose, deve avere rispetto per noi che siamo i campioni del mondo», risponde Gigi Riva, vice commissario della Figc. Probabilmente la posizione all´interno della Fifa di Blatter, che ancora non dorme pensando a un´Italia quattro volte campione del mondo, è talmente disperata che anche il voto politico della nazionale australiana può servire alla rielezione. Riva ha ipotizzato che «forse Blatter politicamente ha bisogno di un voto dell'Australia». «In questi ultimi tempi dice cose un po´ strane», ha spiegato Riva, «come quando ha minacciato di togliere gli inni dalle partite internazionali».
Gli attriti con Blatter non sono isolati. Riflettendo sulla presa di posizione di Blatter - seguita all'assenza del dirigente svizzero dalla cerimonia di premiazione della finale dei Mondiali vinta dagli azzurri, Riva menziona anche il caso della testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi che costò l'espulsione al trequartista transalpino nella finale dei Mondiali, vinta ai calci di rigore dall'Italia sulla Francia. «Da membro di quella spedizione ricordo che Blatter era stato cordiale e gentile con noi», ha detto Riva, «tranne quando ha proposto a noi di chiudere la questione Zidane-Materazzi pretendendo le scuse di Materazzi». «Io gli replicai dicendo che nel calcio questa regola non c'è e che il fatto era sotto gli occhi dell'opinione pubblica. Le regole del calcio non permettono gesti simili e poi Zidane era già stato espulso 8 volte per gesti violenti».




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