Occupandosi dell'elaborazione di nuovi tipi di armi nucleari, la Russia non e' intenzionata ne' a minacciare ne' tantomeno a spaventare nessuno, ha dichiarato il ministro della Difesa della Federazione Russa, Serghej Ivanov, nel corso di un'intervista rilasciata domenica 3 dicembre al canale televisivo "Al-Jazeera".
Ivanov ha motivato l'attivita' della Russia nel campo dell'elaborazione di nuovi sistemi di armamenti con la preoccupazione per il proprio futuro: "Noi dobbiamo essere in possesso di un quantitativo tale di moderne armi sia strategiche che nucleari in grado di garantire la nostra sicurezza sia ora che come tra 20 e 40 anni", ha dichiarato il ministro della Difesa russo.
Secondo Ivanov, se la Russia non prestera' la dovuta attenzione all'elaborazione di nuovi sistemi di armamenti, "allora potrebbero emergere quei rischi che noi vorremmo semplicemente evitare anche nel futuro", aggiungendo che, per cio' che concerne gli armamenti in questione, in primo luogo si tratta di "complessi strategici e di missili balistici intercontinentali".
Il ministro della Difesa russo ha altresi' tenuto a precisare che la Russia sta sviluppando il proprio arsenale nucleare "non per spaventare o minacciare qualcuno, tantomeno nel sentore di una incombente minaccia nucleare nei confronti della Russia. Noi non minacciamo nessuno - ha aggiunto Ivanov -. Sapete perfettamente che le Forze armate russe si distinguono in modo cardinale da quelle che erano le Forze armate sovietiche. Noi non vogliamo rappresentare lo spaventapasseri del mondo intero, tantomeno siamo intenzionati, per una questione di principio, a contare di quante testate nucleari disponiamo per paragonarne il quantitativo con quello del resto del mondo. Si tratta di una via senza alcuna prospettiva alla quale abbiamo gia' rinunciato da tempo", ha concluso Ivanov.




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