Finanziaria, poliziotti in piazza
Roma, corteo contro tagli Manovra
Un pacifico corteo di poliziotti, guardie forestali e penitenziarie e vigili del fuoco ha invaso la Capitale per protestare contro i tagli al settore sicurezza introdotti dalla nuova Finanziaria. Alla manifestazione sono attesi anche Fini e Casini, solidali con l'iniziativa degli addetti alla sicurezza. La Manovra, stando sindacati di settore, sarebbe "una legge di bilancio vendicativa e contro la Polizia".
La manifestazione partirà intorno alle 11 dal piazza del Viminale, sfilerà per via Cavour, via ei Fori Imperiali e si concluderà a piazza Santi Apostoli. Massiccia la partecipazione prevista dagli organizzatori della protesta. Oltre 300 autobus, almeno tre treni speciali, navi e traghetti hanno portato infatti a Roma migliaia di poliziotti, guardie e vigili del fuoco.
Agli addetti alla sicurezza che hanno aderito al corteo, "l'elemosina" dell'esecutivo prevista dalla Manovra non piace e si aspettano una risposta immediata dal governo Prodi. "Nella storia repubblicana non si era mia vista una Finanziaria che sopprime le Questure. - spiega il segretario generale del Sindacato Autonomi di Polizia (Sap) - La rabbia e il disagio delle forze dell'ordine è elevata. E non solo per gli aumenti che fanno tornare indietro i poliziotti, lasciandolia i margini della società, ma anche e soprattutto per la chiusura degli uffici, dopo il contributo altissimo offerto in tutti questi anni per contrastaer mafia e terrorismo".
Alla protesta si sono così aggiunte anche le associazioni dei parenti delle vittime del terrorismo e della criminalità, ma uno dei temi più importanti della manifestazione rimane comunque l'aumento dei salari previsto dalla Manovra e la riduzione della spesa pubblica nel settore sicurezza. La Finanziaria prevede aumenti salariali pari solo al tasso di inflazione programmata con un incremento in busta di 5 euro al mese per il 2006 e 20 euro lordi per il 2007. Troppo poco, sostengono gli addetti alla sicurezza, che hanno deciso di alzare la voce e di scendere in piazza per protestare.
E non è tutto qui. Con l'inserimento dei nuovi tagli, infatti, 1.317 agenti ausiliari e circa 400 militari dell'Arma rischiano il posto. Ma la Manovrà, inoltre, stando ai sindacati, non andrà a incidere solo sul personale precario. I tagli, infatti, dovrebbero ridurre drasticamente anche la presenza territoriale dei carabinieri. Le caserme a rischio sono circa 400 e la Confederazione sindacale di polizia sta già raccogliendo le firme per estendere anche alle forze dell'ordine il diritto di sciopero. Polizia, Guardia Forestale, Guardia Penitenziaria e Vigili del Fuoco fanno sul serio.




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