La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell' ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e di altre 34 persone per la vicenda del sequestro dell' ex imam di Milano, Abu Omar
La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell' ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e di altre 34 persone per la vicenda del sequestro dell' ex imam di Milano, Abu Omar
La richiesta della procura di Milano per la vicenda del rapimento dell'ex imam del capoluogo lombardo: l'ex capo del Sismi deve essere processato. Sollecitata l'archiviazione per altre 4 persone (3 funzionari del Sismi e un giornalista)


indovinate chi solidarizza con Pollari?
+++ ABU OMAR: BERLUSCONI, PIENA SOLIDARIETA' A POLLARI +++
MERITA RICONOSCENZA PAESE - GOVERNO PROTEGGA LUI E INTELLIGENCE
(ANSA) - ROMA, 5 DIC - "ESPRIMO LA MIA PIENA SOLIDARIETA' AL
GENERALE NICCOLO' POLLARI, UN AUTENTICO SERVITORE DELLO STATO
CHE MERITA LA RICONOSCENZA DI TUTTI QUELLI CHE HANNO A CUORE LA
SICUREZZA DEL PAESE": LO AFFERMA L'EX PREMIER SILVIO
BERLUSCONI.
(ANSA).
PH
05-DIC-06 16:20 NNNN
la magistratura milanese ha chiuso l'inchiesta sul rapimento di Abu Omar da cui risulta che non solo il Sismi è coinvolto nella vicenda, ma che Pollari ha mentito agli inquirenti e al parlamento e ha disposto depistaggi, pedinamenti e intercettazioni ai danni di magistrati e giornalisti; e che aveva creato un ufficio segreto, diretto da Pio Pompa, incaricato, anche attraverso il reclutamento di giornalisti prezzolati, di fabbricare falsi attentati e falsi dossier per manipolare l'opinione pubblica e "disarticolare" l'opposizione al governo Berlusconi, anche ricorrendo ad "azioni traumatiche".
Ma non c'è solo questo nella nera carriera dell'ex capo della Guardia di finanza, nominato da Berlusconi a capo del servizio segreto della Difesa subito dopo gli attentati dell'11 settembre 2001; attentati che inaugurarono un nuovo "stile di lavoro" dei nostri servizi segreti, dotati di fondi illimitati e di completa mano libera in nome della "guerra al terrorismo".
È grazie a questo credito illimitato da parte del governo Berlusconi (mentre il "centro-sinistra" in parlamento e il Copaco diretto da Enzo Bianco chiudevano entrambi gli occhi nell'interesse superiore della "sicurezza nazionale"), che il Sismi di Pollari ha messo in atto in questi cinque anni le operazioni più sporche e illegali: dai falsi allarmi su presunti "attentati di matrice islamica" a metropolitane, stazioni ferroviarie, chiese, e perfino a San Pietro, che fruttarono un'ondata di arresti illegali di presunti "terroristi", che poi la magistratura era costretta a scarcerare per l'inconsistenza delle prove, alla partecipazione alla preparazione dell'aggressione anglo-americana all'Iraq, attraverso l'infiltrazione di agenti italiani in quel paese, per il reclutamento di spie e di traditori nelle file dell'esercito di Saddam e nella segnalazione degli obiettivi da colpire ai bombardieri Usa. Dalla fabbricazione del falso dossier sul presunto traffico di uranio tra il Niger e l'Iraq per fornire una pezza d'appoggio alla Casa Bianca per la sua invasione (il cosiddetto "Nigergate"), alla collaborazione con la Cia nel programma di rapimenti e deportazioni segrete di sospetti terroristi ("extraordinary renditions"), tra cui quello dell'imam Abu Omar. Dalla creazione dell'ufficio segreto di Pio Pompa per operazioni politiche di stampo eversivo e piduista, al sistema di intercettazioni e spionaggio abusivi servendosi di Telecom e del suo addetto alla sicurezza, Tavaroli.
Nel curriculum di Pollari c'era perfino la fabbricazione di un falso dossier per dimostrare che i rapimenti dei presunti terroristi erano autorizzati da Prodi quando era presidente della Commissione europea. prima di andarsene Pollari ha provveduto a nominare ben otto dei suoi uomini più fidati ai posti chiave del Sismi, come a voler esercitare anche da lontano un'influenza sul servizio segreto militare che ha diretto in maniera incontrollata per cinque anni.
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