A Milano c’è stata l’ennesima messa in scena contro lo smog con la domenica senza auto. Una misura che ha lasciato le cose esattamente come erano prima. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo documento ‘Air quality guidelines’ sottolinea come il superamento del limite di Pm 2,5 di polveri sottili nell’aria possa portare a gravi conseguenze, anche mortali, per l’organismo, in particolare nei bambini. Nel mese di novembre il limite del Pm 2,5 è stato superato 14 volte nei primi 18 giorni e il 16 novembre è arrivato a quota 117.
Milano è al centro dell’attenzione per il suo livello di inquinamento atmosferico, ma non è l’unica città in questa situazione. Può però diventare un riferimento nazionale per scelte ormai inderogabili in materia di traffico urbano.
Le proposte fatte ad oggi si sono arenate per i soliti veti incrociati legati a interessi elettorali tra Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano e Governo. Il ticket di ingresso non è passato, le targhe alterne sono state bocciate, il centro non può essere chiuso, le piste ciclabili sono quasi inesistenti, i mezzi pubblici non sono potenziati e al posto di autobus elettrici circolano autobus a gasolio. Nel frattempo i cittadini si ammalano e muoiono di tumore.
L’Italia dei Valori farà sentire la sua voce, anche con l’aiuto dei cittadini, per adottare subito misure di tutela della salute pubblica. Il ticket di ingresso e la chiusura del centro cittadino il prima possibile.




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