Un solo Ex-Brigatista (Sergio d'Elia, assassino dell'agente Fausto Dionisi) all'interno delle commissioni parlamentari evidentemente non bastava... Oggi è arrivata la nomina del secondo: Susanna Ronconi nella Consulta Nazionale per le Tossicodipendenze... Nel 1973 fece parte del commando BR che uccise nella sede del MSI a Padova Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola.

Susanna Ronconi, su indicazione del Forum Dorghe, è stata nominata dal ministro Ferrero nella Consulta Nazionale per le Tossicodipendenze.
Fin qui poco male, ma se andiamo a vedere chi è in realtà questa "gentile signora" scopriamo che da 10 anni collabora con il gruppo Abele (una associazione no-profit che si occupa di droghe), ma soprattutto scopriamo che prima di riciclarsi come esperta nel campo delle tossicodipendenze, la signora Ronconi aveva fatto parte di un gruppo terroristico di estrema sinistra ben noto alle cronache col nome di Brigate Rosse! Già! Proprio loro... E se frughiamo più accuratamente nel passato della signora Ronconi scopriamo che neppure fu una militante di "seconda o terza linea", ma fu anche una delle più attive terroriste del veneto, partecipando in prima persona anche alla prima autentica azione "di fuoco" delle BR, quella che nel 1973 portò all'omicidio di Graziano Giralucci e di Giuseppe Mazzola nella sede del MSI di Padova, in seguito la Ronconi passò poi a Prima Linea! E brava signora Ronconi... Ma soprattutto... E bravo il ministro Ferrero che, dopo il già noto caso di Sergio d'Elia, ex-membro di "Prima Linea" e assassino dell'agente di polizia Fausto Dionisi a Firenze, oggi deputato (con anche alcuni incarichi di governo...) de "La Rosa nel Pugno", non ha voluto negare l'ennesimo "posto di lavoro" ad un ex-terrorista rosso!
La signora Ronconi "ha i titoli scientifici necessari per fare parte della Consulta" si è affrettato a sottolineare il ministro Ferrero, "poco importa" aggiungiamo noi, "se poco più di 30 anni fa si dilettava a fare irruzioni nelle sedi del MSI mentre i suoi compagni freddavano a colpi di pistola i poveri militanti che vi erano all'interno"...
Che questo governo fosse un ridicolo teatrino ce ne eravamo accorti da tempo, ma ogni giorno adesso la situazione va peggiorando e a volte, dal grottesco, si sfocia realmente nel disgustoso. Che una persona facente parte del gruppo di assassini di Giralucci e Mazzola debba oggi essere profumatamente remunerata per ricoprire incarichi istituzionali e pure per "educarci" alla prevenzione delle droghe è veramente ignobile!
Azione Giovani Firenze esprime tutta la propria solidarietà alle famiglie di Graziano e di Giuseppe nel nuovo dolore che sicuramente proveranno nell'apprendere questa notizia. Prodi ogni giorno che passa ti ricopri di crescente vergogna... Vai a casa!
PER LA CRONACA...
Chi è Paolo Ferrero? Paolo Ferrero, 45 anni, due figli, piemontese, è il primo ministro di Rifondazione Comunista al governo. Ha conosciuto la politica in fabbrica, quando lavorava come operaio alla Fiat di Villar Perosa e aderì al progetto di "Democrazia Proletaria". Scioltosi il partito di Mario Capanna, Ferrero si diede all'attività sindacale diventando un dirigente FIOM. Con la trasformazione del PCI in PDS e con la nascita di Rifondazione Comunista torna attivamente sulla scena politica entrando, nel 1995, a far parte della Direzione Nazionale del partito di Bertinotti. Si definisce "comunista" ma non ateo (Ferrero è infatti di religione valdese); di lui sono note le posizioni fortemente anti-proibizioniste nel campo della droga
se vuoi aderire alla protesta vai sul sito e invia un E-MAIL http://www.agfirenze.it/Discussione%203.htm