
Originariamente Scritto da
Paul Z.
Ecco un post di freeflag, che dovrebbe testimoniare i disastri di questa finanziaria.
http://www.politicaonline.net/forum/...12&postcount=1
Dall'articolo emerge come l'unica cosa preoccupante che possa essere ascritta al governo sia la diminuzione degli investimenti.
Oggi la BCE ha alzato il tasso d'interesse. Non sara mica che i mercati abbiano anticipato la mossa e di conseguenza abbiano aggiustato i propri investimenti di conseguenza?
Ed ecco alcuni dati che lui porta a dimostrare il fallimento del governo.
Andamento del PIL
1° Trim. A) + 0,6 % B) + 1,5 %
2° Trim. A) + 0,5 % B) + 1,5 %
3° Trim. A) + 0,3 % B) + 1,7 %
A) Incremento rispette al trimestre precedente
B) Incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
Anche qui c'è disonestà intellettuale, o perlomeno difficoltà a fare i calcoli. Si tratta in realtà di buoni dati, certo in questo periodo di declino economico non ottimi. La diminuzione della crescita del PIL nel terzo trimestre sarebbe da ascrivere al governo ladro? Puntualizzazioni:
1) Ciò che conta è
come varia la
variazione annuale (il punto B) in un trimestre: perché la
variazione della variazione annuale (nel nostro caso essa è pari a 1,7% del 3° trim. MENO 1,5% del 2° = una variazione della variazione ("derivata discreta" seconda) pari a +0,2%, un buon dato) è uguale alla differenza tra la variazione congiunturale di un dato trimestre e quella dello stesso trimestre dell'anno prima. In pratica il +0,2% sulla variazione annuale è dovuto al fatto che nel 3° trim. il PIL è cresciuto dello 0,3% ma nello stesso periodo dell'anno prima è cresciuto dello 0,1%. Quindi +0,3% è un buon dato. Meno buono è il +0,5% del 2° trimestre, perché la variazione annuale non si modifica. Quindi l'anno prima nel 2° trimestre si era cresciuti con lo stesso (basso) ritmo.
Mi rendo conto di non essere molto chiaro, in fondo il calcolo delle variazioni è un attrezzo matematico non semplicissimo. Molto peggio sul tempo discreto che su quello continuo dove possiamo usare il calcolo differenziale. Comunque in questo caso provo a esprimere il tutto con una formula molto semplice. Usando la tabella di Freeflag, chiamo
A(t) l'incremento rispetto al trimestre precedente, e
B(t) l'incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un periodo t è un trimestre, quindi tra quattro periodi t c'è un anno. Dalle definizioni si può dimostrare (ma è intuitivo) che
B(t) = B(t-1) + A(t) - A(t-4)
cioé
B(t) - B(t-1) = A(t) - A(t-4)
Per capire se l'economia va meglio o peggio, si deve guardare se il tasso di crescita del PIL a sua volta aumenta o diminuisce. Guardando ai trimestri, ciò che conta è allora B(t) - B(t-1). Come ho detto, questa differenza è pari a 0 nel secondo trimestre (nel primo non posso farla) e positiva nel terzo. Ma se nel terzo è positiva, allora anche A(t) - A(t-4) > 0 cioé A(t) > A(t-4).
Segue che nel terzo trimestre del 2005 la crescita è stata più bassa che nello stesso periodo di quest'anno, quindi l'economia è migliorata.
2) In ogni caso i dati trimestrali presi da soli non hanno valore poiché in ogni economia le varie stagioni hanno effetti diversi e bisogna guardare al dato aggregato annuale o a quello statisticamente destagionalizzato, e vi assicuro che la destagionalizzazione di una serie storica in econometria non è una cosa semplice.
Sulle discussioni teoriche perderei troppo tempo a discutere coi fondamentalisti dell'ortodossia tipo Amati & Co. coi loro megagalattici master in Economics, ma su queste menzogne numeriche mi prenderò d'ora in poi la briga di smentirle non appena le vedo.