MORTI BIANCHE
In Italia si continua a morire sul lavoro come avveniva cinquant'anni fa. Segno che il progresso scientifico e tecnologico troppo spesso non ha trovato valido riscontro in adeguate misure di prevenzione e tutela nei luoghi di lavoro. Bisogna cercare di favorire interventi concreti in grado di garantire l'integrità psicofisica di chi, tutte le mattine, esce di casa per andare a lavorare e ha il diritto di pensare che, alla sera, in quella casa ci potrà ritornare.
Investire in sicurezza non può che essere una priorità assoluta per le istituzioni democratiche di questo Paese. E la mancata applicazione delle norme specifiche relative a salute e sicurezza, della quale spesso e volentieri si parla, è una delle cause degli infortuni; a ciò vanno aggiunte l'inadeguatezza delle norme su appalti e sub-appalti, la precarietà, lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, il lavoro nero e la carenza degli apparati di vigilanza, nonché il mancato o insufficiente coordinamento delle strutture pubbliche competenti.
Per questo il Congresso di POL dichiara:
Art.1 Il congresso di POL condanna tutte quelle attività che per opportunismo e brama di profitto non offrono un posto di lavoro sicuro per l’ incolumità del lavoratore, mettendo a rischio la vita di entrambi, lavoratori ed imprese.
Inoltre promuove e auspica degli importanti interventi per maggiori controlli e regolarizzazioni in tale materia.
fgc.adelfia
T34
Ricky-PdCI





