
Originariamente Scritto da
Giuseppe Folchi
Leggendo le dichiarazioni del presidente di Confindustria, Montezemolo, in occasione degli Stati Generali di Confindustria Lombardia la mia angoscia e la mia perplessità sulla lungimiranza dell’ attuale classe dirigente sono salite piuttosto velocemente.
Montezemolo, dinanzi ad una platea irresponsabilmente compiacente dichiara che per l’ associazione degli industriali, il cambiamento della Legge Biagi “ sarebbe solamente un atto di ostilità nei confronti delle imprese. Diciamo no ad ogni ipotesi…”
Un linguaggio , che non lascia spazio a nessun dialogo nemmeno al moderato ritocco, che nell’ attuale Finanziaria ha aumentato gli oneri sociali per i contratti a tempo determinato, cercando di renderli meno convenienti. La posizione di Montezemolo è socialmente inacettabile ed economicamente un boomerang per le imprese.
Questa non è flessibilità bensi solo precarietà.
Quando nell’ esclusivo interesse dell’ imprese, il sovrapporsi nel tempo di più contratti a termine, tende a ridurre il costo del lavoro, senza dare nessuna prospettiva al lavoratore che, in una situazione come questa, non sciopera, non reclama diritti, e non migliora la propria carriere nella vana attesa di un assunzione indeterminata.
Un precario che resta tale sino a 40 anni, non è in grado di sviluppare la professionalità tale alla crescita della produttività, e tantomeno progettare il futuro con famiglia e figli.I record negativi dell’Italia, bassa natalità e bassa produttività, sono strettamente correlati a questo. Non è un caso che il Trentino abbia il record italiano di natalità, quasi 2 figli per donna rispetto alla media nazionale di 1,2 e il tasso di occupazione più alto (69% contro la media del 57%), mentre il Sud ha entrambi i record negativi
Quindi niente mutuo per la casa, niente auto nuova, vestiti solo all’ outlet e poche vacanze magari all’ estero perché meno costose. Capito cari imprenditori, che vi lamentate del calo dei consumi?
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Giuseppe Folchini