
Originariamente Scritto da
Lillina
“TRIONFO DELL’AIDA ALLA SCALA.
MA QUANTI HANNO PAGATO IL BIGLIETTO?”
Un tempo chi frequentava la Scala erano in prevalenza gli amatori della musica, specie coloro che facevano lunghissime code per poter assistere, in piccionaia, le grandi opere, da veri intenditori. E tutti pagavano il biglietto.
Questa sera, come da anni, il pubblico era prevalentemente di politici, con guardie del corpo ovvio, di invitati illustri del cinema, dello sport, ma tutti quanti entrata gratis.
Quale sarà l’incasso è facile dedurlo, neppure da pagare i macchinisti.
Non solo, la TV ci ha edotti che vi sarà anche una cena al Castello reale per 150 invitati a base di caviale, aragoste e champagne.
Ma l’Italia non è in crisi? Non bisogna fare economie? Non si devono fare sprechi? Come la pensa Padoa Schioppa ( quello non l’ho visto, ma sicuramente vi sarà stato) che continua a tassarci e tagliare, tagliare su tutto?
Capisco che la miliardaria sindaco milanese ci tenesse a mostrare come governa Milano, ma in modo sbagliato.
Quanto sarà venuto a costare questa serata?
E gli onorevoli e ministri vari arrivati da Roma, postati nei migliori hotel, ovvio a 5 stelle, sicuramente non pagheranno le loro suites, perché invitati o autoinvitati.
La maggior parte del pubblico sicuramente dell’Aida se ne fregava, anzi si sarà annoiata, ma farsi vedere alla prima della Scala significa appartenere ai Vip.
Tutto questo sfarzo, tutte queste spese folli, signore con abiti da oltre 50.00euro sono solo un insulto alla miseria di tanti poveri disgraziati che non hanno neppure da sfamarsi e vivono sulla strada.
Ma le pensioni minime, gli stipendi delle nostre Forze dell’Ordine, le paghe basse degli operai, e quanti sono i genitori che non hanno neppure la possibilità di fare un regalino ai propri figli che sono?
In Italia esistono solo due categorie: i ricchi ed i poveri.
Forse è bene ricordare lA Rivoluzione francese e la caduta dello zar Nicola di Russia, con quello che è seguito.
La storia si ripete sempre!
LILLINA