
Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
Alfredo Niceforo (
Castiglione di Sicilia,
23 gennaio 1876 -
Roma,
10 marzo 1960) Di scuola
lombrosiana fu uno dei più importanti
criminologi e
antropologi italiani e mondiali.
Presidente della
Società Italiana di Antropologia, della
Società Italiana di Criminologia e dal
1920 in poi membro del
Consiglio superiore di Statistica di cui anche diverrà presidente. Assunse la presidenza della
Società italiana di economia demografia e statistica e divenne membro del Comitato direttivo del
Consiglio Nazionale delle Ricerche per la Sezione di
Biologia. Dal
1910, e ininterrottamente sino al
1953, fu incaricato dell'insegnamento di
Criminologia nella Scuola giuridico-criminale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di
Roma, fondata e diretta da
Enrico Ferri.
Fu anche componente del Comitato scientifico di direzione del «
Barometro economico» e assunse la Direzione dei «
Quaderni della Nutrizione», della «
Rivista italiana di Sociologia», della «
Rivista di Psicologia». A partire dal
1923 fu membro della Commissione statistica del Comitato di Igiene della
Società delle Nazioni a
Ginevra e dal
1925 membro del Comitato di Direzione, per l'
Italia, de l'«
Institut international d'Anthropologie».
I suoi studi contribuirono oggettivamente al diffondersi delle idee del
razzismo scientifico in
Italia.
Molte delle sue opere, come quelle del suo predecessore Cesare Lombroso, sono oggi considerate non-scientifiche o pseudo-scientifiche e non vengono più ristampate perché manifestamente razziste. Oltre alla superiorità della cosiddetta "razza bianca" sostenne, insieme a moltissimi altri studiosi italiani e mondiali del tempo, l'esistenza di almeno due razze in Italia: una euroasiatica (ariana) al nord e una euroafricana (negroide) al sud, e quindi la superiorità razziale degli italiani del nord sui meridionali.
Fu ancora Socio straniero corrispondente della Società di Antropologia di
Parigi, della Società di Antropologia del
Portogallo, della
Società di Morfologia umana di Parigi, dell'Istituto tedesco di
Sociologia (
Hannover), della Società hobbesiana di
Filosofia e
Scienze sociali (
Karlsruhe), della Società cecoslovacca Masaryk di Sociologia. Membro corrispondente della Società internazionale di Sociologia (con sede a Parigi), Socio corrispondente della
American Academy of political and social Science; Socio del Research Committee dell'
Associazione internazionale di Sociologia (
Oslo).
Dal
1897 al 1953 diede alla stampa 55 libri, dal
1927 al
1952, circa 215 memorie. Alcune tra le sue opere più importanti furono:
La delinquenza in Sardegna (
1897),
Il gergo nei normali, nei degenerati e nei criminali (1897),
L'Italia barbara contemporanea (
1898),
Lo studio scientifico delle classi povere (
1907),
Antropologia delle classi povere (
1908),
L'uomo delinquente (
1951).