
Originariamente Scritto da
blob21
Poveri cattolici conservatori,terrorizzati dall'idea che qualche timida concessione statale alle coppie irregolari e alle coppie gay(regolarissime in genere)possa mettere a repentaglio la loro Sacra Famiglia Tradizionale.
Devono avere ben poca fiducia nei loro sacramenti ,nel loro dio,nel loro amore,nei loro mariti e nelle loro mogli,per reagire con tanta piccineria e iracondia al bisogno di legge e rispetto di chi non è come loro ,non vive come loro,non ama come loro.
Il rispetto per gli altri è sempre direttamente proporzionale alla fiducia in sè stessi.
Evidentemente non hanno molte certezze sulla propria morale ,questi tremebondi tutori della tradizione.
Se non odiano gli omosessuali come i giovinastri rapati che ululano contro i "culattoni"inalberando le loro croci celtiche ,e al riparo dalla piazze "liberali"che li ospitano,è solo perchè trovano socialmente più conveniente provare pena e oggettivare disprezzo.
Ma è la loro ,non quella dei fascisti,la discriminazione più pesante e più violenta.
E' quella dei conformisti spaventati,insicuri dei loro sentimenti,sgomenti di fronte all'eros che scompagina la vita,chiusi a riccio attorno ad un disamore che nessun dio vorrebbe mai ospitare nella propria casa,che è senza porte e senza inferriate.