Da una attenta analisi dei criteri del " disegno di legge delega per il riordino della tassazione" si scopre che il sig. Visco ha tutta l'intenzione di reintrodurre una forma sui generis di "imposta patrimoniale".
Il provvedimento infatti prevede l'ancoraggio degli estimi catastali al valore patrimoniale della casa, e questo indubbiamente fa ritenere imminente una rivalutazione che tenga conto del boom immobiliare degli scorsi anni; dall'altro lato assicura la "neutralità" dell'operazione sul gettito complessivo, ovvero l'esclusione a priori di aggravi fiscali.
Ciò non corrisponde a verità.La Confedilizia ha quantificato l'aggravio : circa 30 miliardi di euro, di cui 20 miliardi di ICI, la qual cosa comporterebbe mediamente per i cittadini la triplicazione di quel che pagano oggi di ICI.
Ma il Governo smentisce: " Nel nostro testo c'è scritto che l'operazione avverrà a invarianza di gettito". Bene ciò vuol dire che le aliquote eventualmente dovrebbero scendere...sarà così????
Catasto su base patrimoniale, incremento delle tasse sulle compravendite, imposta sulle successioni, tassi di interesse in crescita.Un mix esplosivo.
La prospettiva di un Catasto su base patrimoniale spaventa, per quanto il disegno di legge 1762 parli di una manovra che garantirà una sostanziale "invarianza di gettito".
Così come l'ICI più cara (dal gennaio 2007 i Comini hanno la possibilità di elevare l'aliquota fiscale fino all'8 per mille) allo stesso modo spaventa la tassazione più pesante sui guadagni derivanti dalla vendita di appartamenti entro 5 anni dall'acquisto : dal 12,5% al 22%. La qual cosa ricadrà sull'acquirente, posto che il venditore , in virtù del rapporto di forza contrattuale, farà ricadere la maggiore tassazione sulla controparte, aumentando per esempio il prezzo.Questo insieme di provvedimenti si aggiungono alle già onerose imposte da versare quando si compra una casa ( 3% di registro più 336 euro di imposta ipocatastale se si tratta di prima abitazione, oppure una tassa onnicomprensiva del 10%).
All'atto di compravendita si dovrà indicare il valore reale e non quello catastale. Ma come si fa a stabilire il valore reale se non in base a parametri prefissati???Booo.Potrei dichiarare di vendere un immobile al prezzo di 90 quando in realtà ne incasso 100. E no!!!Perchè se il fisco se ne accorge, le imposte saranno applicate sul valore di vendita dell'immobile, con una sanzione pari alla metà della differenza tra quanto pagato e il nuovo calcolo di imposte.
Insomma, grazie a questa sventagliata di misure legislative, la percezione che il mattone non sia più il rifugio garantito per i risparmi aumenta. E se c'è una fattore che da sempre muove l'ago della bilancia del mercato immobiliare, è proprio quello psicologico: anche solo l'idea che l'acquisto di un bene possa essere oggetto di nuove imposte o non essere più un affare, allontana dall'investimento.
Non è un caso che nell'ultimo rapporto dell'ufficio studi Nomisma si parli di un mercato ancora sano, con un valore di compravendite pari a 120 miliardi di euro e con prezzi medi di crescita del 6,4% su base annuale, ma con una tendenza ribassista all'orizzonte.
LE SOCIETA' IMMOBILIARI ESTERE che hanno investito ìn Italia stanno scappando: i fondi immobiliari sono in picchiata da alcune settimane. Perchè? Il disegno di legge prevede di tassare le rendite dei fondi immobiliari non al momento della distribuzione , e quindi su un valore certo, ma sul "net asset value" un dato che indica il rendimento maturato, MA NON ANCORA INCASSATO ( come dire "opinabile"). Con il rischio che il titolare della quota debba versare le imposte su un valore superiore a quello che sarà poi effettivamente distribuito quando effettivamente incasserà, dato che spesso i fondi, per mancanza di liquidità, quotano con uno sconto del 30% sul nav.




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