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E chi 'sse fotte di come verrebbe chiamato oggi?
Carlo Pisacane liberò i delinquenti per i tempi di allora- o erano o sarebbero diventati Briganti? - come lui, ma morirono loro e seppur armati non ammazzarono nessuno! Eppure ne girarono di paesi....per fare i comizi!!!
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I Briganti non erano delinquenti comuni, come coloro che furono liberati dal pisacane, ma dei RESISTENTI che intendevano ripristinare il governo legittimo!
pisacane, nu povr omm, chest era !
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Quando?...Dopo che i militari borboni - per convenienza dovettero allearsi con loro, ma non vollero lasciargli il comando: Crocco te lo ricordi? -, non li trattarono più come tali!!!
Poi, visto che erano in prigione, si dovrebbe avere anche la lista dei nomi e cognomi e i motivi per cui erano stati carcerati!...poi vedremo!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mosongo
Quando?...Dopo che i militari borboni - per convenienza dovettero allearsi con loro, ma non vollero lasciargli il comando: Crocco te lo ricordi? -, non li trattarono più come tali!!!
Poi, visto che erano in prigione, si dovrebbe avere anche la lista dei nomi e cognomi e i motivi per cui erano stati carcerati!...poi vedremo!
ci furono dei contrasti tra gli idelaisti come Don Josè Borjès e i rappresentati del Popoolo (quel popolo che dai signorotti liberali fu DERUBATO) Carmine Crocco, ma Crocco fu nominato generale da Francesco II, quindi ... più fenomeno politico di così, non si può!
l'espressione "militari borboni" è da schiaffi, infatti quei soldati erano NAPOLETANI, CALABRESI, ABRUZZESI, MOLISANI, PUGLIESI, etc etc
E MAGARI TRA QUEI "MILITARI BORBONI" C'ERANO PURE I TUOI AVI !
sì certo, in galera doveva esserci la "meglio gioventù"!
:-0008n
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Princ.Citeriore
ci furono dei contrasti tra gli idelaisti come Don Josè Borjès e i rappresentati del Popoolo (quel popolo che dai signorotti liberali fu DERUBATO) Carmine Crocco, ma Crocco fu nominato generale da Francesco II, quindi ... più fenomeno politico di così, non si può!
l'espressione "militari borboni" è da schiaffi, infatti quei soldati erano NAPOLETANI, CALABRESI, ABRUZZESI, MOLISANI, PUGLIESI, etc etc
E MAGARI TRA QUEI "MILITARI BORBONI" C'ERANO PURE I TUOI AVI !
sì certo, in galera doveva esserci la "meglio gioventù"!
:-0008n
Fu nominato Generale sia per valore che per convenienza....ma ci restò poco con quella divisa: puzzava sempre per i graduati borbonici! (parlo del Grande Carmine...quello che mise il fazzoletto rosso dei contadini attorno al cappello per far capire che erano contadini e non Briganti o Generali borbonici.).
Nell'attacco al presidio a Ponza fu ucciso il tenente Cesare Balsamo che militarmente difese il presidio con caparbietà, dal "patriota" Nicotera e dopo furono liberati trecentoventitré galeotti, politici e comuni e tutti armati andarono nei paesi a fare i proclami....E non uccisero nessuno, anzi: furono uccisi!:rolleyes:
Delinquenti che non uccidono i contadini che gli tirano i sassi? e fanno accorrere le milizie?...:K
Il re mica fece così coi bifolchi messinesi: li prese a cannonate!!
In galera, a quei tempi (e oggi è lo stesso: tanto cambiare per far sì che non cambiasse nulla!), in galera si finiva anche innocenti o per un nonnulla!!!
Tanto, per ricordarci che dopo con i feroci Savoia avvenne lo stesso: 35 di loro furono fucilati subito!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mosongo
Quando?...Dopo che i militari borboni - per convenienza dovettero allearsi con loro, ma non vollero lasciargli il comando: Crocco te lo ricordi? -, non li trattarono più come tali!!!
Poi, visto che erano in prigione, si dovrebbe avere anche la lista dei nomi e cognomi e i motivi per cui erano stati carcerati!...poi vedremo!
Qua ti do ragione,
Il citeriore è uno sciocco!
Garf:K
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Di tutti i carcerati solo undici erano realmente prigionieri politici,che insieme a Pisacane e compagni avrebbero potuto proclamare qualcosa...gli altri erano semplici delinquenti comuni che seguirono Pisacane solo per riconquistare la libertà probabilmente non sapendo nemmeno cos'era il regno di sardegna...
53 furono trucidati dall'esercito borbonico e successivamente 27 dalla popolazione di alcuni paesi che non accetto la pretesa libertà di questi.
I due combattimenti durarono ore quindi come si puo vedere entrambe le parti combatterono,che poi Pisacane non sparo' un colpo non importa perche i "suoi" non seguirono il suo esempio.
Successivamente il Re non esegui nessuna condanna a morte sui "patrioti" ma converti le loro pene...
Adesso in occasione dei 150 anniversario si parla di cerimonie di commemorazione per i morti di questa spedizione...dato che i morti vanno rispettati sempre e comunque mi puo anche stare bene ma allora si ricordino gli 8000 "lazzari" disarmati uccisi durante la repubblica partenopea ,gli eccidi di Pontelandolfo e degli altri paesi rasi al suolo dai piemontesi,di quelli che morirono di fame e di freddo nei campi di concentramento dei savoia...
si conta che centinaia di migliaia di meridionali furono sterminati dopo l'unita d'italia senza alcuna commemorazione o memoria storica,anzi commemoriamo i nostri carnefici(dei quali cmq pisacane non ne fa parte giusto per evitare fraintendimenti)...
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Leggendo i tuoi post son sempre più convinto che il forum abbia fatto un'affare con te. 10 100 1000 Alessà
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Tra i nostri carnefici figurano anche e soprattutto gli ascari. Pisacane forse non fa parte di questa vergognosissima categoria, xkè ebbe la dignità di spararsi, ma il suo compare nicotera senz'altro, per nn parlare di crispi "il martire del '48".
Disse settembrini, dopo l'instaurazione della dittatura liberal-masso-piemontese, che se il sud italia era in una situazione disatrosa la colpa era di Ferdinando II che nn aveva fatto impiccare lui e gli altri come lui. Già, tanto cmq è passato alla storia come un "despota sanguinario"...
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[IL TESTAMENTO DI CARLO PISACANE]
Poco dopo il fallimento della spedizione di Sapri, il Journal des Débats pubblicò il testamento che Pisacane, prima della partenza, aveva posto nelle mani della giornalista inglese J. W. Mario. Un documento di indiscutibile valore storico, il quale accanto ad una singolare e opinabile visione socialista del mondo, intrisa di materialismo e di rivoluzionarismo, dà anche testimonianza della profonda idealità dell'eroe di Sapri. "Considerato da Victor Hugo ' più grande di Garibaldi ' , il patriota napoletano vide nel Risorgimento non soltanto il riscatto dell'Italia come nazione libera e indipendente, ma anche una rigenerazione sociale capace di cancellare ingiustizie e privilegi. Un sogno destinato a non avverarsi."(Donato Mutarelli; Pisacane, ribelle per amore; Storia Illustrata n. 10, 1996)
http://digilander.iol.it/hales/testamento.htm