I fischi sono frutto dei fiaschi del governo
di Davide Giacalone
Secondo Prodi a fischiarlo sono stati i propagandisti al soldo di Berlusconi. Secondo me questo farà arrabbiare ancora di più gli operai di Mirafiori. Con loro tutti quelli che sanno far di conto e che detestano una legge finanziaria di cui si vergognano anche quelli del governo. Farà imbufalire gli italiani che non fischiano, quelli che neanche vanno alle manifestazioni dell'opposizione, quelli che non si schierano, ma sentono il disagio del declino che non si arresta, che misurano i guasti della politica incapace d'immaginare vie nuove per il futuro, e che non vogliono essere tirati dentro la commedia di destra contro sinistra, o sinistra contro destra. Tutta questa brava gente sa quello che Prodi non vuol capire, e cioè che la politica dell'uno contro l'altro, dei due candidati che si sfidano dal lontano 1996, che i continui proclami sui nuovi partiti, che la singolar tenzone fra spompati è la mascheratura del nulla. Una politica che requisisce i soldi dei conti correnti dormienti per assumere altri trecentomila statali, creando spese future senza copertura, massacrando quegli strumenti che hanno reso migliore il mercato del lavoro, illudendo altri di potersi attaccare alla mammella pubblica, è, prima di tutto, una politica priva di idee, di vertebre, di programmi. Una politica che assiste inerte al tramonto della giustizia, cedendo infine all'aumento dei magistrati, che sono già troppi ma lavorano poco, male, improduttivamente, è prima di tutto una politica vile, incapace di resistere alle corporazioni, destinata a campicchiare senza vivere.
Potrei continuare riempiendo l'intero giornale, ma si tratta di cose non nascoste, visibili a tutti, debordanti dal corpo sbudellato di una politica senza più senso. Prodi può fare l'altezzoso quanto gli pare, ma è solo l'accompagnatore di un processo che non è iniziato con lui, è solo il reggitore pro tempore di un equilibrio che consegna le maggioranze in ostaggio alle minoranze. Nel centro sinistra e nel centro destra. I fischi gli sono arrivati non perché soffino i nemici, ma perché se li merita. Se proprio non riesce a capirlo faccia una seduta spiritica e ne chieda conto all'anima dei morti.
Chi fischia, però, ricordi che il problema non è Prodi, che mandarlo via non è il fine, ma solo una prima soddisfazione.




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