Scatenò contro la mafia la gente onesta di Sicilia
«Ma è certamente motivo, e lo sappiamo, di particolare sgomento l'avere appreso che il giudice Falcone si muoveva in via e con mezzi che dovevano rimanere coperti dal più sicuro riserbo. Chi li conosceva? Chi li ha rivelati ai nemici dei giudici? Mandante ed esecutori» (dall'omelia del Cardinale Pappalardo sulla strage di Capaci del 23 maggio 1992 ).
Si è spento il Cardinale Salvatore Pappalardo, Arcivescovo emerito di Palermo.
Fu un oratore impetuoso. Le sue prediche andavano dritte al punto senza tanti fronzoli.
Senza timori, levò la sua voce contro la mafia, e la prima volta fu nel 1979, quando parlò al funerale di Boris Giuliano, capo del reparto investigativo della polizia di Palermo.
Nel 1981, dopo un’ondata di delitti mafiosi in tutta la Sicilia, celebrò nel duomo di Palermo una funzione, subito definita la “Messa antimafia”, in cui si rivolse direttamente ai mafiosi dicendo: «Il profitto che deriva dall’omicidio è maledetto da Dio e dagli uomini. E quand’anche riusciste a sfuggire alla giustizia degli uomini, non riuscirete mai a sfuggire a quella di Dio».
Il 4 settembre 1982, meno di ventiquattro ore dall’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, dall’alto del pulpito della Chiesa di San Domenico a Palermo, fece impallidire i più importanti uomini politici della Sicilia e d’Italia.
La mafia – disse il Cardinale, pronunciando la parola “mafia” con tutto il disprezzo di cui era capace – «è un demone dell’odio, l’incarnazione stessa di Satana». Ma cosa facevano gli uomini politici – tuonò Pappalardo – quando la mafia colpiva dove e quando voleva? Perdeva tempo. «Mentre a Roma si discuteva, Sagunto veniva espugnata dai nemici», citò da Sallustio il Cardinale (facendo riferimento ad una città romana saccheggiata dai Cartaginesi nel III secolo a.C.).
A seguito delle sferzanti accuse dell’Arcivescovo, dal fondo della chiesa, dove sedeva la gente comune, si levò un grande applauso. Quei fedeli sapevano che Pappalardo diceva parole di verità e giustizia.
Con il suo violento j’accuse, il Cardinale Pappalardo fece arrossire di vergogna la classe politica italiana, che, con i suoi indugi, aveva contribuito a relegare Dalla Chiesa nel limbo dal quale uscì cadavere.
L’“Omelia di Sagunto” (così venne battezzata dalla stampa l’omelia pronunciata da Pappalardo in omaggio alla memoria del Generale Dalla Chiesa) segnò la grande vera svolta nella lotta alla mafia. Subito dopo, venne approvata la legge Rognoni-Latorre (la n. 646) contro la malavita organizzata. Si pervenne, quindi, alla nomina di un Alto Commissario per la lotta contro la mafia ed alla confisca dei beni di chi è gravemente sospettato di appartenere alla mafia.
Ma ancora più rilevante è che dal giorno dell’“Omelia di Sagunto” la gente onesta di Sicilia dichiarò guerra alla criminalità organizzata.
Da allora, sacerdoti coraggiosi (come i parroci delle cittadine di Bagheria, Casteldaccia, Villabate e Altavilla Milicia, il “quadrilatero” mafioso) e liberi gruppi votati al rinnovamento sociale (come il “Movimento Nuova Sicilia”, la “Missione di Palermo” e “Città per l’Uomo”) mobilitarono la popolazione contro la mafia.
Nel settembre del 1984, a Corleone (una delle roccaforti della mafia), venne perfino allestita una mostra d’arte con dipinti di soggetti anti-mafia.
Nel dicembre dello stesso anno, i parenti di due mafiosi assassinati si presentarono come parte lesa al processo dei presunti sicari. Fatto, questo, senza precedenti, in una “realtà” fino a quel momento dominata dalla ferrea legge dell’omertà.
E’ innegabile. Il Cardinale Salvatore Pappalardo fu colui che scatenò la vera grande offensiva alla mafia. Dovrà ora essere onere di tutti noi proseguirla. E’ il più grande omaggio che possiamo rendere all’amato prèsule. Addio Cardinale Pappalardo.
Alfonso Masselli
____________________________
L'autore del thread vuole rendere omaggio al Cardinale Pappalardo, uomo di grande coraggio e vero difensore di autentici valori umani. Ce ne fossero di uomini come lui...
Addio, che la terra ti sia lieve.




Rispondi Citando
