Finestra di analisi sulla spada di damocle che pende sulla testa della Lega Nord e di tutti i partiti minori dell' arco costituzionale italiano.
Un bene? Un male? Rischio dittatura? (a parte che viviamo già oggi in un regime dittatoriale partitico).


Finestra di analisi sulla spada di damocle che pende sulla testa della Lega Nord e di tutti i partiti minori dell' arco costituzionale italiano.
Un bene? Un male? Rischio dittatura? (a parte che viviamo già oggi in un regime dittatoriale partitico).




Nella tua esposizione dell’articolo del Messaggero risulta che uno dei pericoli di questa legge elettorale, che passerebbe con il referendum, sarebbe che partiti si uniscano sotto un solo simbolo e poi dopo le votazioni si dividono.
Questo potrebbe accadere allo stato attuale per come vengono presentati i simboli.
Se due o più parti si uniscono quando presentano il simbolo questo è firmato da una persona sola, a meno che si dichiari che il simbolo è diviso in due con due associazioni e ognuna di questa è proprietario di una parte.
Ma se questo non avviene, il primo firmatario sarebbe il padrone del simbolo, a meno che firmi a nome di una associazione che attraverso scatole cinesi risulta poi tutt’altro.
Per evitare il pericolo di questi accordi fuori banco di partiti, è sufficiente cambiare la procedura di presentazione dei simboli.
E’ vero che in italia, vi sono molti italiani ( fatta la legge trovato l’inganno) ma questo pericolo si può evitare.
Conseguentemente non è questo un problema che possa determinare dei trabocchetti.
Il problema è che comunque vada non vi sono le preferenze, perché le preferenze sono un dramma per i partiti.
Le preferenze impediscono che tre al massimo quattro persone comandino a bacchetta il parlamento e pertanto siano determinanti nella conduzione dello stato.


questo referendum ha soltato una valenza tecnica..nel senso che definisce uno modo ( ma solo uno dei tanti possibili ) verso l' inevitale fase terminale " involutiva" della nostra para-democrazia
e sarebbe la seconda volta , a dimostrazione che agli italiani TUTTI piace l' autoritarismo centralista fazioso corrotto piagnone e paternalistico .. un " valore" che poggia nelle sue radici in 2000 anni di clericalismo e che e' stato tanto ben interpretato dal fascismo ..![]()


Questa mossa di minacciare la tenuta del governo dimostra ancora una volta il grande valore della lega nel sistema partitocratrico.
La partitocrazia e lo sfruttamento capillare romano, basato sulle ricchezze dello stato, non hanno problemi di continuare la loro opera qualunque legge elettorale in vigore.
L’autoritarismo è già in atto perchè la nostra partitocrazia ha il dono di essere monetariamente molto malleabile.
Però vi è una cosa che nessun partito riesce a concludere, ed è quella di rimbecillire il Nord con delle promesse.
E pertanto roma concede sempre alla lega il diritto di stabilire quale legge elettorale è più confacente per la salvaguardia del partito.
E’ tale la necessità di avere la lega , che roma gli lascia scegliere ed imporre la legge che maggiormente aggrada ai leghisti.
Pertanto è vero che le leggi elettorali portano verso il centralismo, ma tra le pieghe deve sempre esserci il posto privilegiato per la figlia prediletta ed indispensabile per roma .


In questo articolo si prospetta che con il nuovo referendum si aboliscono le candidature multiple.
Ossia la possibilità dei capi bastone di presentarsi capolista in tutte le circoscrizioni.
Perché giustamente si dice che poi scegliendo in quale circoscrizione essere eletti determinano chi deve essere eletto.
Non è proprio così, anche se comunque è una cosa non corretta. ’.
Perché se un segretario si candida ad esempio alle politiche in 10 circoscrizioni, non determina l’elezione di 10 a suo piacimento, ma determina l’esclusione di uno solo dei dieci a cui prende il posto.
Per nove il posto vi è sempre.
Un po’ come Bossi che alle votazioni europee facendo finta di sbagliarsi fu eletto in Veneto, togliendo per un po’ il posto ad un veneto eletto.
Ma i Veneti sono pazienti ( finché dura) e fregatura più o fregatura meno non importa.
Adesso vediamo se per l’europee Bossi si candida come capolista ovunque.
I segnali sono di questo senso, anche se non è trapelato nulla.
Infatti essendo le preferenze possibili in numero di tre alle votazioni europee, ed essendo una di queste riservata al capo ne restano solamente due, ecco perchè sono già incominciate i primi accenni di cordate a due.
Ossia bloccare le preferenze (capo + due che si aiutano).
Qui tagliano fuori qualcuno.


Bossi faceva cadere il governo (?)
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/LES/LESQP.pdf


Referendum rinviato di un anno
http://www.affaritaliani.it/politica...ssi170409.html
Regolamento di conti rimandato per salvare le cadreghe europee.
Per il 2010 qualcuno dovrà preparare il cappotto di legno?


Perché spostare il referendum al 21 giugno costa di più?..
Perché il 6 giugno causa le Europee si devono tenere aperti tutti i seggi dello stato come d’altronde per il referendum.
Invece il 21 giugno , non vi sarebbero tutti i seggi aperti. Sarebbero stati aperti solamente i seggi nelle province che devono fare i ballottaggi, e nei comuni sopra i 15000 abitanti che, pur essendo in province dove non vi sono i ballottaggi, sono soggetti al ballottaggio comunale.
Questa differenza di seggi che vengono aperti solamente per il referendum è un costo.
In diverse province specialmente al Nord non si andrà al ballottaggio.
E così non essendovi ballottaggi si presume che molti cittadini non siano tentati di andare a votare nei seggi solamente aperti per il referendum.
Potrebbe verificarsi che circa il 15% dei seggi in italia saranno aperti solamente per il referendum.
E questi seggi sono la speranza per la lega affinché non si raggiunga il quorum .
Però esattamente sarà dopo le votazioni che si calcolerà il costo determinato dalla fifa della lega.
.
Ma la cifra non è importante.
Quello che è importante è che non vi sia un danno per il Sud, perché chi tira fuori i denari per gli sprechi alla fine è sempre il Nord.

