Preferirei che i cattolici dicessero "noi siamo contrari all'eutanasia perchè la nostra religione ce lo impone"essendo uno dei tanti dogmi decisi a tavolino da un gruppo di vecchi autonominatisi interpreti della Verità in terra.
Quello che non sopporto invece è il modo in cui in questi giorni trattano l'argomento,che è sporco,ipocrita,cinico,sadico,incivile.
Dicono
"Il problema di Welby riguarda la coscienza di chi gli è intorno e non il legislatore."
Stronzata : infatti il punto è che ovviamente se decidessero di esaudire la sua volontà parenti,amici e medici sarebbero incriminati per omicidio del consenziente e rischierebbero fino a 15 anni di carcere.Allora,come si vede il problema è anche del legislatore,se ritiene che ciò sia ingiusto,in quanto non legiferare significa mantenere lo status quo,che piace ai cattolici.
Si dice
"Va rispettato il dolore di Welby,ma Welby ha bisogno di affetto,non di essere circondato da una cultura della morte".
Ma chi cazzo li autorizza a dire che i cari non siano stati affettuosi con Welby e con chi si trova nella sua condizione?Compresa quella moglie che lo assiste da 20 anni?
Ma non si rendono conto che sono le sue condizioni oggettive ad impedirgli di vivere serenamente ,dal momento che è impedito in TUTTE le attività che caratterizzano la vita di un essere umano?
DICONO "Ci sono tanti in Italia che in condizioni analoghe a quelle di Welby decidono di continuare a vivere"
E allora?C'è qualcuno che forse vuole impedirglielo?Qualcuno gli impone qualcosa?
Semmai sono loro a voler imporre in nome della loro ideologia bigotta e regressiva una violenza e una tortura insensata a Welby.
DICONO "Siamo favorevoli al testamento biologico ,ma non all'eutanasia".
Io non la capisco sta stronzata : per quale motivo uno,da cosciente,potrebbe disporre della propria vita per quando sarà eventualmente incosciente e invece uno come Welby,che è coscientissimo non può disporre della sua vita?
Qual è la ratio?
DICONO "Siamo favorevoli all'eliminazione dell'accanimento terapeutico ,ma non all'eutanasia".
Altra puttanata :
Quale sarebbe l'accanimento terapuetico?
quello al quale è sottoposto Welby forse non lo è?
Non gli è imposto un trattamento sanitario contro la sua volontà senza il quale non avrebbe alcuna possibilità di sopravvivere?
Non è tenuto in vita da un sondino,e da una macchina che svuota continuamente lo stomaco e lo nutre?
e questo non sarebbe accanimento terapeutico?
e allora in cosa si qualifica la differenza?perchè sono favorevoli all'accanimento terapeutico e non all'eutanasia?l'eutanasia può consistere anche in un "non facere".
e poi,per quale motivo in Italia uno potrebbe rifiutare legittimamente un'amputazione ad un arto,anche quando questo implica la morte certa per cancrena,e invece Welby non può rifiutare il suo trattamento?
perchè?
DICONO i cattolici "Non possiamo trarre da una storia personale una legge".
La verità è che non vogliono rispondere alla domanda "cosa fareste nei casi come quello di Welby?",perchè la verità è che la risposta andrebbe contro il sentimento di pietas,di umanità,di comprensione,che quasi ogni cittadino ateo,cattolico ,etc ha nei confronti di Welby e che lo porta a considerare giusto,umano e opportuno soddisfare la sua volontà invece di continuare a sottoporlo ad una tortura disumana.
I fondamentalisti vogliono decidere tutto della nostra vita,vogliono persino imporci la sofferenza,come se questo avesse chissà quale valore.
Credono nell'uomo come concetto astratto,non negli uomini.
Attribuiscono alla vita una concezione schifosamente materialista,non hanno alcuna pietà,rispetto ,sentimento di solidarietà e compartecipazione.
coraggio,caro Welby.
Welby: ''Fatico a respirare, è una tortura insopportabile''
Il co-presidente dell'Associazione Coscioni in un testo diffuso oggi: ''Due mesi fa aspettavo la notte e il suo sonno che mi allontanava dall'incubo del giorno. Ora anche la notte è diventata un incubo''
Roma, 5 dic. (Adnkronos/Ign) - ''Da aprile di quest'anno è cominciato il vero e proprio crollo del mio fisico. Sentivo sempre più il peso degli arti e la respirazione diventava via via sempre più difficoltosa nonostante il supporto del ventilatore automatico, come se un peso mi schiacciasse il petto. Due mesi fa aspettavo ancora la notte e il suo sonno che mi allontanava per qualche ora dall'incubo del giorno. Ora anche la notte è diventata un incubo perché fatico a respirare e nel sonno vado in frequenti apnee che mi svegliano con il senso di soffocamento. E' una tortura insopportabile''.




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