Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Federazione sud
Provincia di Roma
Comunicato stampa.
QUOTE AGGIUNTIVE DI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI 50.000 NEL LAZIO
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 7 dicembre 2006 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 ottobre 2006, concernente la "Programmazione aggiuntiva dei flussi di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2006". Oltre alla quota già determinata dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 febbraio 2006, il suddetto decreto stabilisce una quota aggiuntiva di 350.000 ingressi di lavoratori extracomunitari da ammettere nel territorio dello Stato per l'anno 2006 per motivi di lavoro subordinato non stagionale. Questa ulteriore quota di ingressi riguarda i lavoratori che abbiano inviato regolare richiesta agli sportelli unici per l'immigrazione entro la data del 21 luglio 2006. Questa la ripartizione per regione:
Valle d'Aosta 300; Piemonte 27.500; Lombardia 77.000; provincia autonoma di Trento 2.500; Veneto 42.000; Friuli Venezia Giulia 5.600; Liguria 7.600; Emilia Romagna 33.000; Toscana 24.000; Umbria 10.000; Marche 13.000; Lazio 50.000;Abruzzo 6.000; Molise 800; Campania 20.000; Puglia 6.100; Basilicata 1.300; Calabria 9.800; Sicilia 11.000; Sardegna 2.500
Prendiamo atto che il Governo di sinistra "regala" al Lazio altri 50.000 immigrati extracomunitari, non se ne capisce la necessità, vista la notevole crisi lavorativa esistente nella nostra regione ed in particolare nelle Province di Roma e Latina dove mensilmente si viene a conoscenza della chiusura , delle richieste di cassa integrazione o mobilità nelle industrie di vari settori a partire dal chimico farmaceutico, cosmetico, cellulosa. Il 2006 è stato un anno nero . Ma non solo problemi di occupazione, le scelte “sinistre “ dell’attuale governo in materia di flussi immigratori dettati dall’ideologia e non da elementi di razionalità e controllo , andranno ad aggravare settori molto importanti come quelli socio assistenziali come la sanità la scuola e le politiche abitative , tutti settori nel Lazio già gravemente danneggiati .
Purtroppo, come prevedibile, la politica verso l'immigrazione extracomunitaria é destinata, se possibile, a diventare sempre più permissiva, facendo diventare l'Italia meta privilegiata di queste masse di disperati, vista le puntuali sanatorie che regolarizzano chi arriva clandestinamente.
Si arriva anche a garantire una sorta di immunità temporanea ai clandestini che versando qualche decina di euro presso gli uffici postali (bisogna pure far cassa!), richiedono il permesso di soggiorno. Viviamo in un paese, l’Italia, dove correnti di pensiero globalizzante per lo più derivate dalla sinistra massimalista in nome di non ben definite società multi-etniche , sta favorendo un nuovo schiavismo e lo sradicamento dei popoli dalle loro terre e dalle loro tradizioni . Si verifica ed impensabile che medici italiani vengono inviati nei paesi sottosviluppati con stipendi di 4000 o 7000 euro e che persone laureate provenienti da quegli stessi paesi vengano inserite in liste “lavorative” per poi finire a lavare i piatti in Italia .
Comprendiamo le ragioni che spingono molte persone ad affrontare viaggi pericolosi per cercare un destino migliore ma ribadiamo che é necessaria una netta inversione di rotta, fino ad arrivare ad una totale chiusura delle frontiere .Cooperazione e aiuti si , ma a casa loro .
Anzio, 15 dicembre 2006
Paolo Salvoni
Segretario Federazione Sud Provincia di Roma
MS -Fiamma Tricolore