Il Presidente del Consiglio Romano Prodi è stato accolto da forti contestazioni e da una bordata di fischi dagli spettatori del Motor Show di Bologna. Appena arrivato nel quartiere fieristico bolognese dove è in corso la manifestazione motoristica, il premier è stato fischiato dal pubblico, soprattutto giovani, molti dei quali gli hanno urlato "buffone".
Il Presidente del Consiglio aveva accolto l'invito del presidente della Promotor, la societa' organizzatrice del Motor Show, Alfredo Cazzola, a visitare il salone in corso nel quartiere fieristico di Bologna.
Appena entrato nell'area, accompagnato dalla scorta, nei confronti di Prodi e' partito qualche fischio. Quando il premier e' arrivato tra gli stand, i fischi e le contestazioni sono aumentate e Prodi e' stato costretto a rifugiarsi nei locali del blocco servizi della manifestazione, scortato da Cazzola e da numerosi agenti delle forze dell'ordine, che hanno formato una barriera di protezione per evitare problemi di sicurezza.
''Quando siamo arrivati abbiamo visto che eravamo attesi da un gruppo di propagandisti, appartiene alla democrazia, non ho sentito contenuti ma solo insulti. Agli insulti non si risponde, si continua la visita. Guai se la democrazia si ferma davanti agli urli organizzati''. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha risposto cosi' a chi gli chiedeva un commento.
''Voglio stigmatizzare in maniera ferma un fatto che in 31 anni di Salone non e' mai avvenuto. Ci siamo trovati di fronte a qualcosa di organizzato, un gruppo organizzato preparato all'arrivo del Presidente del Consiglio''. Con queste parole Alfredo Cazzola, organizzatore e promotore del Motor Show, ha fermamente condannato - parlando con i cronisti - la dura contestazione che ha investito Romano Prodi. ''Un coro infame da stadio - ha proseguito Cazzola - che va stigmatizzato in maniera ferma e dura da parte nostra''.


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