ROMA - No all''accanimento terapeutico: basta sofferenze per Welby
ROMA - No all''accanimento terapeutico: basta sofferenze per Welby
In merito alla dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva da oltre 40 anni e immobilizzato a letto negli ultimi tempi, che ha chiesto sia staccato il respiratore artificiale grazie al quale è in vita, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime solidarietà a quest''uomo coraggioso e determinato, ritenendo che tali forme di accanimento terapeutico non servono altro che a prolungare inutili e disumane enormi sofferenze. Il Movimento è sempre stato in favore del diritto alla vita, quindi tanto contro l''aborto quanto contro la pena di morte, nel rispetto della dignità umana: quando quest''ultima non c''è più, come nel caso in cui si vive tragicamente e dolorosamente una vita "artificiale" con attrezzature esterne, la libertà di decidere il destino di se stesso diventa un diritto inalienabile. La Fiamma Tricolore rileva l''ipocrisia di chi si trincera dietro falsi e strumentali moralismi, come il Ministro della Salute, Livia Turco, che ha deciso di rendere visita a Welby, benché contraria alla decisione di quest''ultimo. Si auspica, infine, che abbiano termine le vergognose speculazioni politico-mediatiche su questa delicata e dolorosa vicenda, qualsiasi sia il suo esito, ma che il Palazzo si occupi finalmente di varare un''apposita legislazione che regolamenti la materia.
(Roberto Bevilacqua - Vice Segretario Nazionale MSFT)




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