MOVIMENTO SOCIALE – FIAMMA TRICOLORE
COORDINAMENTO REGIONALE DEL VENETO
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LETTERA APERTA
Vicenza 13 luglio 2005
Capisco lo stupore e il rammarico da parte di chi si è sentito chiamato in causa dal comunicato stampa del Coordinamento Regionale del Veneto del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore dell’11 luglio u.s., sulla presenza dell’On. Alessandra Mussolini alla cerimonia dell’Eccidio alle carceri di Schio.
Voglio esprimere tutto il mio sostegno e i miei complimenti agli organizzatori di questa cerimonia, sottolineando soprattutto il lavoro serio e trasparente del Sig Alex Cioni al quale ribadisco la mia stima; da camerata a camerata, s’intende.
E’ da sottolineare il fatto che l’impedimento da parte dell’On. Luca Romagnoli nel presenziare all’evento, è da ricondurre ai tragici fatti di Londra, avvenuti immediatamente dopo l’annuncio della sua presenza a Schio.
Ciò che non condivido sono invece gli atteggiamenti ambigui che caratterizzano certe figure politiche che, scendendo nel particolare, dicono di “essere”, ma in realtà “non sono”.
Mi riferisco alla risoluzione europarlamentare “Futuro dell’Europa a 60 anni dalla seconda guerra mondiale” B6-0290/2005 che, senza entrare nei particolari del testo, condanna i movimenti fascisti e nazionalisti, e assolve le complete volontà dei vincitori.
Voto a FAVORE, per il gruppo NI: Czarneckki Marek Aleksander, Czarnecki Ryszard, Masiel, Mussolini ecc.
Voto CONTRO, per il gruppo NI: Allister, Dillen, Gollnisch, Lang, Le Pen Jean Marie, Le Pen Marine, Martinez, Romagnoli
Attenzione, il Segretario Nazionale del MS-FT, On. Luca Romagnoli, e gli altri del Front National e dei Vlaams Belang si sono rifiutati di partecipare al voto finale sull'intera risoluzione estraendo la tessera. Come si evince, anche in questo caso, non é stato cosi per "altri". L’On. Luca Romagnoli è stato fra i pochissimi italiani a opporsi alla inaccettabile Risoluzione del Parlamento europeo su: “Sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale conclusasi l'8 maggio 1945”. Questi “altri” dunque, rimangono ben lontani da certe posizioni, quindi, in sintonia con i vecchi tromboni della Prima Repubblica non ancora sepolti.
La mia presa di posizione e di condanna sarebbe stata condotta anche con la presenza di qualsiasi altro politico parlamentare non in linea con il senso della commemorazione, quindi con la stragrande maggioranza del parlamento italiano.
Personalmente intendo la politica come massima espressione dell’Idea e della Volontà, sulle quali fondare il proprio pensiero, in piena sintonia con il proprio stile di vita. Bisogna essere chiari!Se, per il quieto vivere, dovessimo ignorare certi atteggiamenti, diamo allora ragione a questa Repubblica, nata dalla Resistenza, in cui nessuno di noi si riconosce.
In linea con questa analisi, penso che molti, tra i duemila presenti, condividano l’altrettanta buona fede degli organizzatori che, anche grazie al nostro sostegno, da anni a questa parte, sono riusciti a dare un carattere Nazionale a questa commemorazione.
Naturalmente non nutro, in particolare, nessun astio nei confronti di Alex Cioni e giustifico anche la sua posizione, da idealista e principale difensore dei valori storici consegnatici da chi combattè per “l’onore d’Italia”.
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Nessuna giustificazione invece per il Sindaco di Schio, che, oltre al alzare la tensione nei giorni precedenti la manifestazione, in sintonia con la sua estrazione partigiano-comunista, è tra i maggiori responsabili morali della vile aggressione ai danni del Sig Pino Monaco, esponente di A.S. e di una celtica al collo, al quale vanno gli auguri di una pronta guarigione.
Nonostante i poveri compagni di Rifondazione Comunista abbiano invocato alla mobilitazione generale di tutto il codazzo sinistroide, si sono ritrovati in piazza Duomo qualche centinaio tra bandiere e sigle bolsceviche di, Che Guevara, Falci e Martello, Pace, Cgil Cisl e Uil e svariati stracci rossi.
Benché la stampa locale abbia parlato di “scontri”, la realtà parla dell’ordine più assoluto. La bufala del figlioletto dell’Assessore con la magliettina di Emergency non ha fatto altro che dare spazio ai soliti piagnistei demosinistroidi anche perché, vista la presenza dei più “feroci” fascisti, la sua sorte non dovrebbe stata diversa?
Ma la storia non cambia e, quando si riconosce la superiorità, non vi è necessità di metterla in pratica.
La compostezza dei duemila manifestanti è stata esemplare e la cerimonia in onore ai 54 italiani assassinati dalla barbarie partigiana è stata altrettanto seria e composta.
Al prossimo anno dunque. Sig. Sindaco, ritenti e sarà più fortunato…
Piero Puschiavo




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