Così come immagino abbiano fatto altri amici e camerati, avevo scritto - privatamente - a Romagnoli criticando aspramente le dichiarazioni che aveva rilasciato durante la trasmissione Matrix condotta da Mentana.
Questa è la risposta che mi è giunta oggi.
Mi astengo dal commentare, anche perchè sono convinto di trovarmi di fronte ad un grandissimo campione di arrampicate free climbing (sui vetri)...
Bellarmino
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> A tutti i camerati che non hanno condiviso i 17 minuti
> dell''intervista Mentana),
> mi sembra che la mia frase che "la storia la hanno scritta i
> vincitori" la dica assai chiara su quanto mi si contesta.
> Del resto non é che avessi tempo per spiegare compiutamente cosa
> sarebbe stato "più consono", comunque non mi sembra di aver rinnegato
> nulla (fra l'altro da mio nonno, zii e mio padre hanno fatto la RSI).
> Ho detto che chi combatté la guerra civile la combatte su entrambi i
> fronti (con ovvie eccezioni) sperando di fare il bene del proprio
> Paese, dando un colpo al cerchio e uno alla botte; l'argomento non era
> la RSI e non doveva proprio, una risposta diversa da quella data,
> essere occasione per coinvolgere chi ha combattutto per la RSI nella
> questione "collaborazionismo antisemita ed olocaustiano" (in proposito
> basti citare l'azione svolta dall'allora ministro RSI Anfuso).
> Sono altresì certo che il "contesto, il luogo dell'intervista" e il
> giornalista Mentana (si dice uno dei più temuti) non sfugga anche
> a chi tra voi é tanto critico nei miei confronti.
> Ne deve sfuggire che, quando si vuole entrare e rimanere in un
> contesto di dialogo e confronto, non puoi sottrarti proprio a questi
> ultimi.
> Ne dovrebbe sfuggire che quella trasmissione é stata guardata da
> oltre un milione di persone (e anche da qualcuno che ci potrebbe
> votare, oltre che da qualcuno che non ha gradito).
> Avevo e ho la responsabilità di rendere l'immagine del Partito scevra
> dall'ombra del sospetto di antisemitismo, tanto più che questo è
> sentimento che centra assai poco, anzi pochissimo con il fascismo;
> anzi proprio il sospetto antisemitismo é "etichetta" incapacitante
> (anche Gianluca Iannone in un'intervista sul libro di Rao, è stato
> assai chiaro in proposito) e causa la nostra esclusione/emarginazione
> dal dibattito politico su altri temi e anche dalla dalla possibilità
> di essere considerati in maniera utile ed esplicita nelle alleanze
> elettorali (sempre che si intenda continuare su questa via). Inoltre
> ho ragione di pensare che non essermi sottratto all'appuntamento mi
> darà modo di essere presente in altri dibattitti di maggiore
> importanza e soprattutto d'attualità e prospettiva (quello che più
> ritengo puo interessare a militanti ed elettori).
> Non ho detto di non essere fascista, o che quel periodo è stato il
> male assoluto, o che sarei andato al muro del pianto etc.
> Ho semplicemente detto che ogni genocidio e ogni crimine contro
> l'umanità compiuto nel XX secolo va condannato (anche Simone di Casa
> Pound nella microintervista ha despresso lo stesso concetto),
> dall'Armenia alla Cambogia e che la lotta per l'autodeterminazione dei
> popoli mi ha sempre visto partecipe, dall'Irlanda ai Paesi Baschi (qui
> con alcuni distinguo).
> Certo la domanda finale era insidiosa e a bruciapelo rispondere che
> "la storia ha visto vincitori e vinti e che per l'Italia e l'Europa
> poteva finire peggio" é risposta dubbia, anche ambigua; ma proprio
> perché ambigua andava data ad una domanda ambigua ed insidiosa: quella
> risposta significava (se avessi avuto il tempo di meglio dettagliarla)
> che l'Italia poteva finire come la Germania, spezzata in due e sotto
> il giogo bolscevico: era migliore fine? Non credo.
> Tutto quì, credo invecedi essermi ben destreggiato in una situazione
> difficile e alla quale non potevo e non dovevo sottrarmi.
> Spero che un'attenta visione del filmato, l'ascolto dei tantissimi
> pareri esattamente opposti ai vostri, oltre che ad una attenta e
> serena valutazione del contesto nel quale intendiamo fare politica,
> getti una luce diversa sull'episodio.
> Tutto questo non é in relazione ne alla vicenda di Milano, ne
> all'onore di chi ha combattutto nella RSI, che non ho rinnegato ieri
> ne intendo rinnegare mai.
> Luca Romagnoli
> Segretario Nazionale
>
> PS: spero che tutti abbiano la capacità di valutare che questa
> polemica "contro", se proprio si ritiene sia utile farla continuare, é
> bene rimanga all'interno del Partito.
Luca Romagnoli




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